CAVESE (4-4-1-1) Bisogno, Polito, Rocchi, Favasuli, Nunziante, Spaltro, Matera, Castagna, Russotto, Saint Maza, Germinale. All. Campilongo Salvatore
CATANZARO (3-5-2) Di Gennaro, Favalli, Kanoute, Statella, Tascone, Signorini, Martinelli, Risolo, Casoli, Nicastro, Pinna. All. Grassadonia Gianluca
Arbitro: Daniele Perenzoni sez. Rovereto, ass. Barone sez. Roma 1 – Lattanzi sez. Milano
Note: clima mite, spettatori poco più di 1000 circa 100 da Catanzaro
Angoli: 4-2 per la Cavese
Un punto che alla vigilia sarebbe stato una manna dal cielo alla vigilia, è una mezza sconfitta al triplice fischio. La Cavese di Campilongo accantona, pensiamo definitivamente il 4-3-3, per un più prudente 4-4-1-1 e disputa un pessimo primo tempo con zero tiri in porta e con almeno tre palle gol nitide per i giallorossi che sono andati facilmente al tiro. Nella ripresa la Cavese che non ti aspetti prima pareggia con un gol di Russotto e successivamente con un rigore trasformato da Germinale. La lettura di Campilongo della partita sembra dargli ragione ma le solite, ancestrali, endemiche lacune, cos√¨ come dichiarato nella mixed-zone dal tecnico di Fuorigrotta, condannano la Cavese all’ennesimo parziale stop.. Ci va duro Campilongo bacchettando dapprima il collega Grassadonia di aver visto un’altra gara e poi recriminando sulla direzione arbitrale, penosa, a suo dire e anche a detta della critica, per non aver espulso un calciatore del Catanzaro (Signorini) ad inizio ripresa ( conclamato errore tecnico ) e per non aver comminato un rigore sacrosanto per stoppata pallavolistica in area del Catanzaro. Il cammino è sempre più in salita per gli aquilotti che dopo Viterbo, dovranno affrontare nel doppio impegno casalingo Monopoli e Bisceglie..
ANDREA LIGUORI




