Catanzaro-Avellino 3-1. Difesa ballerina, Di Paoloantonio illude

Una trasferta da dimenticare quella dell’Avellino a Catanzaro dove al Ceravolo la formazione di Gianluca Grassadonia fa il bello e cattivo tempo contro i lupi. La squadra di Eziolino Capuano sembrano in balia di una squadra che aveva in corpo tutta la cattiveria agonistica necessaria per tornare a vincere. Una cattiveria, però, che non ha attraversato anche l’Avellino.

Nel primo tempo i lupi sfiorano anche i gol prendendo un incrocio dei pali e soprattutto andando a impegnare Pinna. La difesa dell’Avellino è, però, troppo ballerina e facilita il compito agli attaccanti del Catanzaro nell’andare a cercare il gol per rimettersi nella giusta corsia. Il primo gol arriva al 24′ in seguito ad una serie di rimpalli che ha chiamato al miracolo Abiti in due occasioni, nella terza Favasuli calcia dal centro dell’area di rigore a porta vuota, mentre l’italo-albanese stava cercando di recuperare la posizione.

Pochi minuti più tardi, al 28′, arriva il raddoppio, con un’altra defiance difensiva. Ne approfitta Nicastro che con un colpo di testa lascia ghiacciato sul posto l’estremo irpino. L’Avellino, però, reagisce, il colpo finale non è stato assestato e con la grinta la squadra di Capuano trova il coraggio di farsi vedere davanti trovando nel finale un gol su azione corale che porta Di Paoloantonio ad un tap-in rabbioso nella porta difesa da Pinna. Nel finale la squadra ospita sfiora anche il pareggio, ma è solo una parvenza.

Nella ripresa la sinfonia cambia poco. L’Avellino cerca in tutti i modi di trovare il gol del pareggio, ma si scopre troppo e il Catanzaro prova a colpire in contropiede, riuscendoci al 77′ con Konutè. Nonostante i tentativi di accorciare nuovamente, gli irpini non riescono a trovare il gol, ma piuttosto rischiano anche il poker subito. Catanzaro impreciso e grazia per l’Avellino, che non torna a casa con un passivo più pesante.

Ph Credit US Catanzaro