Catania-Napoli 2-4. Sigillo Champions al “Massimino”, poker in attacco e bluff in difesa

Il Napoli viole punti preziosi per la Champions al Massimino, la squadra di casa del Catania è l’ultima della classe al momento e cerca di risalire la china. Tutti arruolati nelle file etnee, escluso Bergessio espulso nell’ultimo turno contro la Juventus; mentre Benitez mescola le carte mettendo in panchina Higuain, Pandev, Inler e Raul Albiol, spazio a Duvan Zapata in attacco.
E’ proprio l’attaccante colombiano ad aprire le danze al 16′, quando mette dentro l’invitante rasoterra di Callejon. Il Catania non demorde, è Keko a far tremare la tifoseria azzurra centrando il legno, sulla respinta Barrientos manca il tap-in in acrobazia. La difesa locale mostra tutti i propri limiti al 25′: Insigne disegna un buon filtrante, si scontrano il portiere Andujar e Legrottaglie, la sfera finisce a Callejon che insacca comodamente il 2-0 del Napoli. Nuovo montante del Catania, stavolta è Barrientos a far tremare la morta difesa da Reina. I partenopei sono implacabili, al 40′ Henrique spara da posizione defilata sulla destra una parabola che sorprende il neo acquisto azzurro Andujar, 3-0 del brasiliano. Ci pensa ancora Zapata a firmare il tabellino al 43′: contropiede perfetto e rasoterra che beffa ancora una volta gli etnei. Il poker del spedisce tutti all’intervallo con un vantaggio rassicurante per Benitez&co., nonostante i due legni del Catania, il Napoli è devastante in fase offensiva.
Alla ripresa è Monzon a riaccendere la fiammella dei siciliani, il sinistro dell’argentino vale il momentaneo 1-4 del Catania al 52′. Benitez sposta alcune pedine, fuori uno stanco Henrique per Raul Albiol, cos√¨ com sui accomoda in panca Hamsik per Radosevic. Gli azzurri provano a controllare la gara, forti del risultato accumulato, la gara scorre a ritmi non troppo frenetici, ad alzare nuovamente il livello di attenzione è la rete del Catania al 74′: Gyomber viene lasciato colpevolmente solo su azione da corner, lo slovacco insacca comodamente di testa la rete del 2-4. Qualche minuto in campo per Higuain e passerella per Zapata, il Pipita scalda subito i pugni ad Andujar, ma la conclusione è centrale. Un brivido percorre la schiena di Reina e non solo quando Lodi prova un sinistro terrificante respinto dallo spagnolo. Tre minuti di recupero concessi dal sig. Massa, null’altro da segnalare al triplice fischio: Catania-Napoli 2-4.
Un successo importante in chiave Champions per il Napoli, che allunga sulla Fiorentina sconfitta dal Milan, mentre cambia poco o nulla per il Catania che vede allontanarsi soltanto il Chievo tra le squadre in zona salvezza in virtù della vittoria interna col Bologna.
Per gli azzurri una buona prova macchiata da qualche disattenzione difensiva, figlia probabilmente dell’appagamento psicologico dettato dal poker della prima frazione. Domenica c’è la Juventus, non varrà forse troppo per il gap tra le due contendenti, ma in palio c’è l’onore azzurro e la voglia di soddisfare la tifoseria partenopea, oltre ventimila i tagliandi venduti sino a questo pomeriggio.