Il match che andrà in scena domani alle ore 15:00 tra il Catania di Giuseppe Raffaele e la Cavese di Vincenzo Maiuri, valevole per la 14esima giornata del girone C di Serie C, non si disputerà al Massimino ma allo stadio ‘Angelino Nobile’ di Lentini, impianto di casa della Sicula Leonzio risultato più volte benevolo proprio con i blufoncé. A confermalo sono le due vittorie ottenute nelle stagioni 2016/17 e 2018/19.
Numeri completamente opposti, invece, quelli raccolti sotto l’Etna che sono tutti sfavorevoli agli aquilotti. La Cavese, di fatto, in ben nove occasioni è stata capace di ritornare a casa solo due volte con appena un pareggio. Il primo incrocio tra siciliani e campani al “Cibali” di Catania risale al campionato di Serie C del 1977/1978. A regalare il successo agli etnei fu la rete messa a segno al 68’ da Frigerio. Stessa sorte per la Cavese anche nella stagione successiva. Dopo l’illusorio gol del vantaggio dei blufoncé realizzato da Vanni Moscon, il Catania riuscì a ribaltare le sorti del match imponendosi con il punteggio di 2-1, rifilando alla Cavese allenata da Corrado Viciani una dura sconfitta.
Il primo punto dei metelliani in Sicilia arrivò nel torneo di Serie C 1979/80, in occasione dell’esordio stagionale. I blufoncé strapparono un punto fissando la gara sul punteggio di 1-1. Ad andare in gol per la Cavese fu Enrico Viciani. Al termine della stagione il Catania portò a casa un biglietto di sola andata per la Serie B. Un anno dopo i siciliani furono raggiunti in cadetteria proprio dalla formazione campana di Rino Santin. Nei due precedenti collezionati in B è stato sempre il Catania a fare la voce grossa.
Nel 1981/82, gli etnei misero ko i blufoncé con un sontuoso 4-1, rischiando di vanificare il cammino degli stessi metelliani che si salvarono in occasione dell’ultima gara casalinga contro il Lecce pareggio con uno 0-0. Mentre il 27 marzo 1983, sempre in Serie B, il Catania si impose con un secco 2-0 grazie alle reti di Mastalli e dell’ex Barozzi. I siciliani si riconfermarono anche il 7 settembre 1986 in Coppa Italia. La squadra etnea portò a casa il match con un altro 2-0. A firmare una delle due reti fu proprio l’ex Cavese Mandressi. Dopo diversi anni di assenza, Catania e Cavese tornarono a sfidarsi nel campionato di Serie C2 della stagione 1997/1998. Anche in quel frangente il Catania fece risultato con un pirotecnico 4-1. A siglare il gol bandiera per i blufoncé, che arrivò nel recupero, fu Alessandro Ambrosi.
Il secondo ed ultimo pareggio ottenuto in terra siciliana dai blufoncé arrivò nel torneo successivo in occasione di un match che può definirsi a dir poco spumeggiante. Dopo 7 minuti di gioco, l’estremo difensore della Cavese Siringo neutralizza un calcio di rigore battuto da Passiatore che, però, si rifà al 43′ portando in vantaggio i suoi. A metà ripresa è ancora Siringo a vestire i panni del protagonista per la Cavese opponendosi nuovamente ad un secondo penalty calciato da Tarantino. Gol mangiato, gol subito. In quel frangente la legge del calcio non perdonò affatto il Catania. Infatti, all’84’ la squadra metelliana riuscì ad agguantare il pari grazie alla rete di Roberto Ria. Un risultato che accompagnò il triplice fischio nonostante l’espulsione del difensore metelliano Pellegrino. Poco felici, invece, sono le trasferte in Sicilia delle due ultime stagioni in cui il Catania ha sempre dettato legge: imposto 5-0 (2018/2019) e 4-0(2019/2020).
Nunzio Marrazzo




