Casoria che farsa, calpestato il popolo viola

[ L’Albanova fa il suo dovere, conquista i tre punti in palio e si mette alle spalle quella che è di certo la pagina di calcio più brutta degli ultimi anni allo ‘Scalzone’. I biancoazzurri di mister Bovienzo vincono 16-0 contro un Casoria imbottito di ragazzini, fatti scendere in campo non si sa di chi e senza nemmeno un allenatore a guidarli. Una squadra, quella napoletana, con giocatori senza allenamenti nelle gambe e che fino a 5 minuti prima delle 14.30 non avevano ancora capito se dovessero scendere in campo oppure no.
Una distinta di gara consegnata nelle mani dell’arbitro solamente pochi minuti prima del fischio d’inizio con un massaggiatore che – di fatto – è il genitore di uno degli atleti prestatisi ad indossare la maglia del Casoria.
Albanova Calcio]

Con quest’estratto del comunicato stampa dell’Albanova Calcio, la società casalese ha acceso ancor di più i riflettori su una situazione imbarazzante per il calcio campano. Lo scempio della stagione 2023/2024 continua, sotto gli occhi inermi di addetti ai lavori e della governance del calcio campano. Il Casoria sta minando la credibilità del movimento calcistico campano.

Come detto, però, ed è doveroso sottolinearlo e ribadirlo, la LND Campania niente può contro questa che si potrebbe definire come nient’altro che farsa. Nell’estate era arrivata tra la gioia e la rabbia dell’abbandono della città di Correale e del titolo sportivo che aveva portato il Casoria in zona play-off, una nuova cordata e con essa un nuovo titolo sportivo. Quello con a capo Ciro Cristiano e con la presenza in ruoli dirigenziali di Dino Nardiello.

Sembrava dunque spazzato via lo spauracchio di una Casoria senza calcio, ma a poche settimane dall’inizio della nuova avventura si erano già palesati nuovi problemi. Una pagina social hackerata, a dire della società, l’esodo dei giocatori, l’addio dell’allenatore, l’attacco di Cristiano ai giornalisti che documentavano una situazione strana. Poi l’annuncio social, sempre del numero uno dei viola, di aver deciso di lasciare la nave.

Da lì a poco un susseguirsi di episodi che niente hanno a che vedere con lo sport. La squadra, ormai priva di giocatori esperti e con quindici ragazzini ha iniziato a varcare i cancelli dei campi delle compagini del girone A provando a tenere viva una società ormai allo stremo. Come testimoniato proprio dal club casalese, ragazzini che scendono in campo, guidati da un genitore magazziniere. Nessun allenatore, nessun allenamento nelle gambe: ragazzini mandati allo sbaraglio e senza la forza di poter arginare le goleade.

Tra forfait e partite con palese dislivello tecnico il campionato del Casoria aizzando la rabbia di chi cerca di dare una rilevanza nazionale a un torneo regionale. Una lotta condotta in prima persona proprio da Carmine Zigarelli davanti agli alti vertici della LND e della FIGC. Battaglia vinta, ma con una guerra interna ancora da combattere, perchè è indubbio che gli sforzi dell’attuale governance siano quasi vanificati da una regolamento che impedisce un serio controllo su chi indebitamente si butta nel calcio rovinando quando di buono fatto nel corso degli anni da dirigenti seri e appassionati.

Al Casoria resta dunque un altro strike, volendo utilizzare un linguaggio lontano dal calcio, e poi sarà esclusione a due mesi dall’inizio del campionato. Certamente non la sola squadra, perchè basta affacciarsi nella categoria superiore, la Serie D, e trovarsi nella medesima situazione con il Lamezia Terme. Motivazioni differenti, ma esito simile, unica differenza il dichiarato ritiro della squadra e non l’invio di una squadra di under non gestiti.

Addirittura, il Casoria fa un upgrade rispetto a quello che si è visto finora. Secondo quanto racconto dai colleghi di Sportcasertano.it, in occasione della partita contro l’Albanova, l’accompagnatore sarebbe stato visto consegnare a ciascun giocatore presente in distinta 50€ per scendere in campo. Qualcuno però avrebbe poi deciso di andare via perchè “non vale la nemmeno la pena fare figure di m***a  per 50 euro”.  Ma grazie alle loro indagini, i colleghi del quotidiano della zona casertana ha scoperto altro.

Infatti, sembrerebbe che dei presenti in distinta, quella del Casoria appunto, consegnata lo scorso sabato solo uno sarebbe regolarmente tesserato, 4 sarebbero svincolati e 6 mai tesserati da squadre di calcio affiliate ala FIGC. Come se non bastasse, sembrerebbe che a confermare il tutto ci sarebbero dei massaggi audio Whatsapp che starebbero circolando, diventando quasi virali. In questi audio, dunque, i diretti interessati, i ragazzi, avrebbero confermato il loro non tesseramento. A peggiorare maggiormente la situazione, ci sarebbe anche la confessione che i numeri dei tesserini scritti in distinta apparterrebbero ad altri calciatori.

E’ dunque tempo di rimboccarsi le maniche e trovare una via di risoluzione a episodi di questo genere, a campionati neanche iniziati ma già terminati, ma anche di altro genere che hanno come unica conseguenza il ridicolizzare lo sport dilettantistico.