Il Coronavirus, seppur in leggero calo, continua a scagliarsi senza scrupoli sull’intero globo terrestre, ma in modo specifico sulla popolazione italiana. Una vera e propria piaga tuttora inarrestabile. Il Covid-19 prosegue la sua scia di distruzione, causando cospicui danni non solo all’uomo in se, ma anche ai beni di ogni singola città.
Infatti, a finire vittima dell’acerrimo Coronavirus, è stata anche la bella città di Caserta. Tra i tanti beni danneggiati dall’avvento della brutta e cinica epidemia, c’è anche lo stadio Alberto Pinto. L’impianto di casa della Casertana del patron Giuseppe D’Agostino, di proprietà del Comune, riversa in condizioni al quanto pietose. Secondo ‘SportCasertano’, lo stadio che ospita i falchetti non viene curato da circa due mesi, permettendo a delle erbacce di invadere un terreno di gioco totalmente incurato. Da notare anche le margherite ai bordi del campo con la struttura in condizioni a dir poco fatiscenti.
Questo, però, non è tutto perché sulla pista di atletica si può notare la presenza di molteplici ratti e di una biscia nella zona tra la tribunetta e la tribuna. Dunque, lo stadio Alberto Pinto è stato abbandonato a se stesso, diventando casa di animali che con il passare del tempo potrebbero essere complicati da mandare via. In questo momento storico, ovviamente, non è una priorità, ma le dovute cure al manto erboso e una pulizia per non aggravare ulteriormente le condizioni della struttura si sarebbe potuta attuare.
Nunzio Marrazzo




