Il direttore sportivo della Casertana, Aniello Martone, ha fatto un po’ il punto sulla situazione dei Falchetti ai microfoni di ‚ÄòAlè Casertana’: Questa squadra, al di là di tutto, lotta su ogni pallone e si sacrifica. Il mercato di riparazione serve per correggere gli errori, e capita sbagliare: abbiamo portato prima dei giocatori degli uomini, le critiche fanno parte del gioco. Prendersi le responsabilità ci sta, ma bisogna cercare di non andare sul personale. A Caserta bisogna fare qualcosa di buono, ed è quello che vuole il presidente D’Agostino e stiamo provando a crearlo. Prima i debiti, poi le infrastrutture, infine la squadra. Qualche errore di inesperienza è stato fatto: senza, forse, avremmo avuto una classifica migliore. I primi sei mesi sono stati surreali, da gennaio è stata tutta un’altra storia. Ringrazio il presidente che mi ha sostenuto nei momenti difficili. Spero che ci sia il maggior numero di gente allo stadio. Siamo giovani in tutti i settori, siamo appena all’inizio di quello che possiamo fare. Il presidente preferirebbe avere lo stadio pieno.
Casertana. Martone: I primi sei mesi sono stati surreali
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