Pesante e inattesa disfatta per la Casertana, che crolla tra le mura amiche sotto i colpi di un Casarano in piena salute. La formazione salentina conferma l’eccellente momento di forma e, dopo una prima parte di gara sofferta, domina nella ripresa sfruttando alla perfezione l’inferiorità numerica dei padroni di casa.
Eppure l’avvio lasciava presagire tutt’altro. La Casertana approccia con coraggio, pressando alta e costringendo il Casarano sulla difensiva. Casarotto e Kallon seminano scompiglio tra le linee, mentre Toscano sfiora il vantaggio con una conclusione che termina di poco a lato. L’unica cosa che manca ai “falchetti” è la concretezza sotto porta, e il primo tempo si chiude sullo 0-0 con più di un rimpianto.
Nella ripresa, però, la gara prende una piega inaspettata. Al 55’ l’episodio che cambia tutto: Proia, già ammonito, viene espulso dopo un intervento valutato al VAR FVS. Da quel momento la Casertana si spegne e il Casarano ne approfitta. Al 61’ Cajazzo rompe l’equilibrio con un tiro preciso che batte De Lucia e gela il “Pinto”.
Il gol stordisce i rossoblù, incapaci di riorganizzarsi. Gli ospiti, invece, fiutano il colpo e al 73’ raddoppiano con Gyamfi, bravo a insaccare la sfera con decisione. Nel finale, con i padroni di casa ormai allo sbando, Malcore chiude i conti firmando il tris che sancisce il trionfo salentino.
Per la Casertana è una sconfitta pesante, non solo nel punteggio ma anche nella prestazione: squadra confusa e nervosa dopo l’espulsione, incapace di reagire. Per il Casarano, invece, è l’ennesima prova di forza: solidità, cinismo e qualità offensiva, tre ingredienti che certificano lo stato di grazia della formazione di Di Bari.
Foto: Stefano Della Cioppa




