Casal di Principe. Ora è ufficiale: Ciocia è biancazzurro

La società del Casal di Principe è in vena di grandi spese per affrontare un importate campionato. Come avevamo annunciato in un nostro precedente articolo [LEGGI QUI] arriva in casa biancazzurra un attaccante di razza. Si tratta di Carmine Ciocia. L’annuncio della società è arrivato nel primo pomeriggio di oggi.

L’ASD Casal di Principe 81033 comunica di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante Carmine Ciocia. Classe ’86, Ciocia cresce nel settore giovanile del Torino dal 1999 al 2005. A 18 anni approda tra i professionisti con la maglia della Cavese dove colleziona tre presenze con il tecnico Salvatore Campilongo. In carriera conta 10 campionati vinti con le maglie di Cavese (C2), Todi, Riccione, Sampierana, Mariglianese, San Marco Juventina, Lotto Giaveno, Edilmer Cardito e Frattaminorese e 3 Coppa Italia alzate al cielo con Todi (Eccellenza Umbra), Riccione (Eccellenza Umbra) e Virtus Volla (Eccellenza Campania). Nelle ultime tre stagioni ha giocato con la maglia della Vis Frattaminorese dove ha collezionato 70 goal con la casacca gialloblu. L’operazione è stata condotta brillantemente dal dg Biagio Russo e dal ds Salvatore Diana che su mandato della società regalano al tecnico Fabozzo una punta di spessore che arricchisce il bagaglio tecnico del reparto avanzato. Questa l’intervista a Ciocia dopo la firma.
Da dove nasce la volontà di scegliere il Casal di Principe 81033?
“La scelta Casal di Principe non è casuale, già negli anni scorsi avevamo avuto contatti. Quest’anno sono andato via dalla Frattaminorese e la prima chiamata è stata quella dei direttori Diana e Russo. Non ho esitato ad accettare perché conosco la serietà della società e delle persone che la compongono”.
Dove può arrivare questa squadra, ma soprattutto quali insidie nasconde questo campionato?
“Il campionato di Promozione è molto difficile, non c’è nulla di scontato. Il Casale può togliersi le sue soddisfazioni perché sul mercato sta operando bene tra nuovi arrivi e conferme”.
Ci spieghi le tue caratteristiche tecniche e perché ti chiamano “El Matador”?
“Io sono una prima punta pura a cui piace giocare per la squadra e aprire gli spazi. Mi piace sfruttare molto i palloni messi in mezzo dagli esterni poiché ritengo che se le fasce funzionano ne beneficia anche l’attacco. Quest’anno mi mancano 11 goal per arrivare alle 200 reti nei dilettanti e spero di farli con questa maglia al più presto. Il soprannome invece nasce da un goal in rovesciata che feci in una finale di beach soccer che ricordava quella di Cavani contro il Barcellona”.
Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni?
“Conosco di persona Chianese e Davide Diana, con altri invece ci siamo incontrati in campo da avversari. Per me in una squadra di calcio al di là delle doti tecniche di ogni calciatore sono fondamentali gli uomini. Avere uno spogliatoio unito è essenziale, altrimenti non si va da nessuna parte”.
Che impressione hai avuto da osservatore esterno?
“Questa è una piazza che merita palcoscenici importanti. Dopo la finale vinta l’anno scorso si è creato ancora più entusiasmo e dobbiamo continuare a sfruttare questa scia. Dall’esterno ho visto una tifoseria passionale che ti sprona a far bene nel momento in cui scendi in campo con questi colori”.
Hai ringraziamenti o saluti da fare?
“Ringrazio il Casale per questa opportunità e tutta la dirigenza. Inoltre voglio fare un grande in bocca al lupo a tutta la società Vis Frattaminorese, ai suoi tifosi, al dg Raffaele Pezzella e alle famiglie Miscino e Caserta. Anche se è andato via da Fratta voglio rivolgere un grande saluto al direttore Michele Aletta, una grande persona oltre che un grande direttore”.