Carpisa Yamamay Acquachiara. Sta per iniziare la 20^ stagione, Porzio: “Siamo partiti da zero”

5 aprile 1997: battendo la Mladost Zagabria alla Scandone, il Posillipo conquista per la prima volta la Coppa dei Campioni. “E’ stato – ricorda Franco Porzio – il successo più sofferto della mia carriera. Ci abbiamo messo 12 anni per mettere le mani su quella Coppa”.

Per Franco Porzio il 1997 è stato un anno speciale anche per un altro motivo: è nata l’Acquachiara. “Sembra ieri e invece…”.

E invece quella che sta per iniziare è la ventesima stagione del sodalizio biancazzurro. “Nel ’97 – ricorda Franco Porzio – cominciai da zero. Un salto nel buio, con nessuna esperienza imprenditoriale alle spalle. Qualcuno mi diede del folle, molti dicevano che era una pazzia. A me, invece, sembrava soltanto una bellissima avventura. Le grandi sfide mi sono sempre piaciute”.

La prima casa biancazzurra, la piscina comunale del Frullone. “Abbiamo cominciato – ricorda Franco Porzio – con pochi iscritti in una struttura in cui c’era soltanto lo scheletro di cemento armato”. Le prime partite di pallanuoto, campionato di serie D, allenatore Almerico Veno. “Almerico è sempre rimasto con me in questi vent’anni”, precisa Porzio. Oggi è il direttore tecnico della piscina di Pomigliano.

Arriva la serie C, poi la B, l’A2. I giornali cominciano a parlare dell’Acquachiara. “Siamo sulla buona strada, mi dissi, ma il cammino, quello che volevo percorrere io, era ancora lunghissimo. E non volevo – sottolinea Franco Porzio – che l’Acquachiara diventasse una realtà soltanto sportiva”.

Ed è iniziato il lavoro nel sociale. “Oggi – precisa Porzio – non si contano i progetti che abbiamo messo a disposizione della cittadinanza meno abbiente e più bisognosa”.

Accanto al lavoro nel sociale, anche quello organizzativo. Napoli, per le sue esigenze sportive, agli inizi del millennio aveva bisogno di altra acqua oltre a quella della Scandone. Portando alla Mostra d’Oltremare i campionati mondiali juniores, nel 2003 Franco Porzio e l’Acquachiara restituirono alla città un impianto che era rimasto chiuso per vent’anni. Da quel giorno la piscina della Mostra è un punto di riferimento per l’attività nazionale e internazionale, ed è diventata la casa dello “Yellow Ball”: in tutta l’Italia centro-sud non esiste manifestazione più bella.

Acquachiara, non solo pallanuoto. Nel 2001 è nato il settore nuoto. “Anche qui siamo partiti da zero, e oggi – sottolinea Franco Porzio – stiamo cominciando ad avere le prime soddisfazioni”.

Grazie al lavoro dei suoi tecnici, e in particolare di Tommaso Cerbone, anche nel nuoto l’Acquachiara ha fatto passi da gigante in pochissimi anni. Nel 2016 sono arrivati le prime medaglie a livello nazionale.

Ma torniamo alla pallanuoto. Dice Franco Porzio: “Quando l’anno scorso ho visto la Scandone stracolma per la finale tutta napoletana di Euro Cup mi sono detto: l’Acquachiara è diventata finalmente una realtà perchè siamo riusciti a fare qualcosa d’importante per la città di Napoli sul piano dell’immagine. Quell’indimenticabile sfida con il Posillipo l’hanno vista e ammirata milioni di persone in Italia e in Europa. Era la cosa alla quale tenevo di più”.

Ma ci sono, nei primi 19 anni di vita dell’Acquachiara, altre splendide tappe che Franco Porzio non dimenticherà mai: “La promozione in A1 nel 2011, la prima qualificazione nelle coppe europee e il primo scudetto giovanile con l’Under 15 femminile nel 2013, la promozione nella massima serie delle ragazze di Barbara Damiani nel 2015. Ringrazio i nostri sponsor, e in particolare le famiglie Carlino e Cimmino, che con il loro appoggio hanno contribuito al raggiungimento di questi traguardi”.

Infine, la vittoria più recente di Franco Porzio: suo fratello Pino, il tecnico di club più vincente di tutti i tempi, è diventato finalmente l’allenatore della squadra che il 24 ottobre prossimo, in Coppa Italia, darà il via alla ventesima stagione dell’Acquachiara.

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