La Cantera Portici si conferma una della scuole calcio elitarie in Campania. Una società che da due anni valorizza giovani calciatori indirizzati spesso verso i professionisti. Al termine della stagione regolamenta la Cantera chiude al primo posto con 8 punti di vantaggio sulla seconda e 16 sulla terza. Un ruolino di marcia impressionante che li ha condotti ad essere imbattuti per tutto il campionato. Si registrano, infatti, 0 sconfitto nel report stagionale delle statistiche: 19 vittorie e 1 pareggio per i vesuviani proiettati verso la fine della stagione.
“Quando si raggiungono risultati importanti, il merito è di tutti: dei ragazzi e dell‚Äòallenatore -commenta ai nostri microfoni il direttore sportivo azzurro Gennaro Ciotola– Al di là delle vittorie che ci fanno sempre piacere, ma non è il parametro di valutazione primario per noi. quanto piuttosto la qualità delle prestazioni, la crescita individuale dei ragazzi. Insomma l’idea è quella di arrivare al risultato attraverso la prestazione per il momento ci stiamo riuscendo”.
A confermare l’alto potenziale dei talenti in casa Cantera, il gran numero di osservatori che si accostano alla società per mettere sotto i riflettori i calciatori: “Probabilmente siamo una delle realtà che cerca di mettere in vetrina quanto più possibile i nostri ragazzi non a caso il Progetto Cantera nasce come valorizzazione dei giovani talenti. Abbiamo un bel po di trattative in ballo con diverse società -confessa Ciotola- a giugno sveleremo il tutto, la nostra concentrazione primaria e rivolta ai play-off e dobbiamo arrivarci senza troppi pensieri”.
Soffermandoci quindi sull’ultimo scorcio di stagione e il post season: “Abbiamo vinto praticamente il nostro girone, mancano poche partite alla fine siamo a +8 dalla seconda che è il Posillipo e +16 dalla terza che è Lanzaro. Play-off lo scopriremo a breve chi affronteremo, passando noi come prima siamo in automatico agli ottavi di finale”.
Ogni squadra ha in sè un segreto grazie al quale riesce a ottenere il meglio dalle partite che gioca: “Diciamo che abbiamo creato un gruppo veramente unito -ammette il diesse- che lavora sul collettivo, ognuno aiuta il compagno, la nostra forza e la cattiveria, intendo quella calcistica ovviamente: più è forte la squadra contro cui giochiamo, più i nostri ragazzi danno il meglio di loro. Con questo gruppo in due anni abbiamo avuto la gioia di battere società professionistiche come Atalanta, Fiorentina per ben due volte, Carpi, Frosinone, Benevento, Cavese, Paganese, Salernitana, Reggiana, a viso aperto senza paura con Roma e Napoli. Credo che proprio questa sia la nostra forza la voglia di confrontarci contro chiunque”.
Nelle scuole calcio, fondamentale l’aspetto sociale ed educativo attraverso il quale si insegnano i valori e l’approccio giusto dello e allo sport: “Per noi è di primaria importanza, lavorare sull‚Äòaspetto sociale ed educativo. La Cantera oltre a valorizzare i propri talenti , è nata sopratutto per una valorizzazione territoriale: i ragazzi meglio che stiano con noi in campo che a fare altro in giro”.
Un’ultima battuta sul Cagliari, dove Gennaro Ciotola lavora come osservatore: “Due nostri giovani saranno visionati più attentamente nel Torneo Internazionale Sardinia Cup contro società del calibro di Bayern Monaco, Psg, Inter e Atletico Madrid. Il torneo è in programma nelle festività di Pasqua”.
Cristina Mariano




