Il Napoli chiude con una pareggio il suo 2013. A Cagliari gli azzurri non vanno oltre l’1-1 in una gara sulla carta insidiosa, nata storta dopo l’erroraccio di Maggio che ha spianato la strada del vantaggio alla formazione sarda, poi raddrizzata dal rigore di Higuain e da un dominio a centrocampo che però non ha fruttato il gol del sorpasso un po’ per imprecisione, un po’ per la poca fame palesata al Sant’Elia. Napoli a +3 rispetto all’anno scorso, ma se Juve e Roma oggi faranno il loro dovere i punti di distacco cominceranno a farsi pesanti.
Top
1) Gonzalo HIGUAIN ‚Äì Ha il merito di trasformare il rigore del pari, nel primo tempo spreca però anche una buona occasione con un diagonale troppo docile che termina tra le braccia di Avramov. Non è il solito Pipita, ma l’argentino soffre un po’ l’atteggiamento di tutta la squadra poco propositiva soprattutto nella fase di finalizzazione.
2) Dries MERTENS ‚Äì Venti minuti bastano al piccolo belga per far capire quanto sia mancato il suo apporto alla squadra. In un campo non certo idoneo alle sue qualità, l’ex Psv riesce comunque a rendersi pericoloso con i suoi guizzi, sfiorando anche il gol del sorpasso con un sinistro micidiale che termina di poco a lato. √à l’uomo del momento, come si fa a temerlo a riposo per oltre un’ora Rafa?
3) Blerim DZEMAILI ‚Äì Nonostante l’inferiorità numerica a centrocampo, in coppia con Behrami, costruisce un vero e proprio muro che contribuisce a rendere più agevole la serata della retroguardia azzurra. Soffre anche lui le pessime condizioni del campo, non riesce mai ad arrivare al tiro dalla media distanza.
Flop
1) Christian MAGGIO ‚Äì A Cagliari il Natale è arrivato in anticipo. Pesa come un macigno il regalo che consente ad Astori di servire l’assist perfetto a Nenè per il momentaneo 1-0. Non è un terzino, questo si sa, ma quando si commettono errori del genere ci si rende davvero conto di come questo Napoli non abbia tutti i tasselli a posto. Meno male che Gennaio è vicino…
2) Anthony REVEILLERE ‚Äì Si limita al svolgere il ‚Äòcompitino’, ed è proprio questo il suo limite. Ok, è stato fuori per tanto tempo, la sua fase passiva non regala sbocchi, ma nel possesso non può limitarsi a smistare palloni a massimo tre metri di distanza. Ah Zuniga, quanto ci manchi!
3) Lorenzo INSIGNE ‚Äì Ormai è diventata quasi una consuetudine. Benitez stravede per lui ma il Magnifico, sin qui, non schioda da un andamento altalenante di prestazioni. Bene con l’Inter, maluccio ieri a Cagliari. Testardo nel dribbling, il repertorio non cambia mai. Sarà un momento? Passerà…




