Brescia-Napoli 1-2. Chancellor spaventa, gli azzurri rimontano e vincono

“È la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono. Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità, salgon subito e la buttan dentro a noi”, cantava Max Pezzali ne’ La dura legge del gol, come quella che ha colpito il Napoli nel primo tempo della trasferta di Brescia. La squadra di Gattuso fa la gara, anche se con poche idee, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa. Nella ripresa la musica cambia e gli azzurri trovano la rimonta e quindi la vittoria.

AZZURRI GIOCANO, CHANCELLOR SEGNA – Pimpante e giocoliere il Napoli all’avvio della gara. La squadra di Gattuso mette subito alle corte i padroni di casa e sfiorando anche la rete con Mertens, che colpisce la traversa. Un possesso palla lungo per gli azzurri, che in poco tempo riescono a prendere anche il predominio territoriale, con le rondinelle che stentano a spiccare il volo. Un assolo partenopeo contro una squadra, il Brescia, che appare spettatore inerme della sfida. Paradossalmente, il Napoli gioca, ma a sbloccare la gara è Chancellor che, su azione d’angolo battuto da Tonali, svetta alto in aria di rigore e trafigge Ospina. Difesa ad oltranza quella bresciana, che concede le giocate sugli esterni ma blocca tutti i tentativi di sfondamento delle corsie centrali, la squadra campana sbatte continuamente contro un muro difensivo, difficile da valicare. Un copione che si ripete fino al doppio fischio di chiusura della prima frazione di gioco.

RIMONTA AZZURRA – Un episodio all’avvio di ripresa rimette in carreggiata il Napoli. Tocca di mani in area di rigore di Mateju e calcio di rigore accordato solo dopo consultazione VAR da parte di Orsato. Dagli undici metri Insigne spiazza Joronen e rimette il risultato in parità. Il gol sblocca definitivamente gli azzurri che con Fabian Ruiz trova la rete del vantaggio, con lo spagnolo che la piazza li dove l’estremo difensore bresciano non può arrivare. L’ex Betis prova a ripetersi in fotocopia, ma Joronen vola con i tempi giusti per negare la terza rete al centrocampista dei partenopei. Mertens raggiunge per un attimo Hamsik nella classifica di sempre dei calciatori del Napoli, ma la rete viene annullata per posizione di fuori gioco del folletto azzurro. Sempre buon palleggio per gli azzurri, ma che appena calano di intensità vedono il Brescia conquistare fiducia e lanciarsi nella rincorsa al pareggio. I partenopei però, non concedono spazi e portano a casa la meritata vittoria.

TABELLINO DI GARA
BRESCIA CALCIO 1911 – SSC NAPOLI 1926: 1-2 (1-0 pt)

Brescia (4-3-2-1): Joronen; Sabelli, Mateju, Chancellor, Martella; Bisoli, Tonali, Bjarnason (66′ Skrabb); Zmrhal, Dessena (85′ Ndoj); Balotelli. A disposizione: Andrenacci, Donnarumma, Mangraviti, Semprini, Spalek. Viviani. Allenatore: Diego Lopez

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme (86′ Allan), Elmas (76′ Zielinski); Politano, Mertens (68′ Milik), Insigne. A disposizone: Meret, Karnezis, Callejon, Hysaj, Ghoulam, Lobotka, Lozano, Luperto. Allenatore: Gennaro Gattuso

direttore di gara: il signor Daniele Orsato della sezione di Schio
assistenti: i signori Alessandro Giallantini della sezione di Roma 2 e Valerio Vecchi della sezione di Lamezia Terme
IV uomo: il signor Livio Marinelli della sezione di Tivoli
VAR: il signor Daniele Chiffi della sezione di Padova
AVAR: il signor Fabiano Preti della sezione di Mantova

marcatori: 27′ Chancellor (B), 50′ rig. Insigne (N), 54′ Fabian Ruiz (N)

ammoniti: Mateju (B), Mertens (N), Martella (B), Elmas (N), Dessena (B), Milik (N)
espulsi: //
angoli: 4-4
recupero: 0’pt, 5’st

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