Rispetto s√¨, ma nessuna paura nell’affrontare Costarica per Daniele De Rossi. Un pochino dobbiamo temerli, avere il giusto rispetto ma paura mai di nessuno le parole del centrocampista della Roma nella conferenza stampa odierna. Costarica ha sorpreso tutti dal punto di vista del risultato, ha rivelato che ci sono individualità importantissime, giochiamo alle 13, in un clima più difficile da sopportare per noi che per loro abituati a questo clima tropicale ha continuato De Rossi. Ma il fatto che abbiano vinto è forse un vantaggio per noi, un campanello d’allarme, in modo da affrontarli come l’inghilterra, se avessero perso magari li avremmo sottovalutati, questo non succederà. Entrando nel tatticismo, ritengo che Thiago Motta possa giocare benissimo nel mio ruolo. Ha forse meno fisicita’ del sottoscritto ma anche ha piu’ tecnica rispetto a me. E’ chiaro che chiedere certi contrasti a Pirlo o a Verratti sarebbe sbagliato. Ma Thiago, ripeto, puo’ fare benissimo il centrocampista con compiti difensivi e lo ha dimostrato durante le gare giocate nel Psg aggiunge De Rossi. Noi facciamo il tiki-taka come la Spagna? Magari. Loro, sia come Nazionale che come Barcellona, hanno fatto le cose piu’ belle degli ultimi anni. Per quanto riguarda l’Italia credo che il mister abbia visto il materiale a sua disposizione e abbia deciso per questo modulo sia per le nostre caratteristiche dei giocatori che per il clima. Tenere la palla, quando fa questo caldo, e’ piu’ facile e meno stancante di andarla a rubare agli avversari, ha aggiunto il centrocampista azzurro che poi dice: Io insostituibile? E’ un concetto sbagliato. Non si puo’ e non si deve pensare questo di me e o di qualsiasi altro giocatore di questa squadra. I fatti, del resto, parlano chiaro: nel mio ruolo possono giocare altrettanto bene altri due o tre giocatori. Ripeto, questi titoli non moi piacciono. Pensiamo invece alla vittoria e alla bella prestazione dell’altra sera. Sull’addio alla maglia azzurro di Andrea Pirlo al termine dei Mondiali, commenta: Certo dispiace non giocare piu’ con Pirlo. I mondiali e gli Europei sono sempre grandi esperienza. Dieci o dodici anni passati insieme, in Nazionale, compresa l’Under 21, non si scordano facilmente. Mi stranizza sentire o pensare che qui in Brasile giochero’ forse l’ultima gara al suo fianco, ha aggiunto il centrocampista della Roma. Social network? Ci vado, ma con nomi inventati e di fantasia. Lo faccio per scherzare con parenti e amici i quali conoscono i miei nickname. Quando invece ho bisogno di parlare, vengo in conferenza e parlo con la stampa e con tutti, ha concluso De Rossi. Italpress
Brasile 2014. Verso Italia-Costa Rica, De Rossi: “Giusto il rispetto, ma paura di nessuno”
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