Brasile 2014. Spagna-Australia 3-0. Termina con una vittoria il Mondiale delle Furie Rosse, finisce un ciclo

Terza giornata del Gruppo B, Arena Da Baixada di Curitiba, Spagna e Australia si affrontano in un match che segna la fine del ciclo delle Furie Rosse, due volte campioni europei e campioni mondiali uscenti. Entrambe le selezioni, comunque vada a finire, questa sera ripartiranno per tornare a casa per effetto delle due sconfitte patite contro Olanda e Cile. Del Bosque schiera la selezione iberica con un 4-2-3-1 con Reina che prende il posto di Casillas fra i pali e Raoul Albiol al centro della difesa. In attacco Iniesta, Villa e Cazorla si formano la batteria di trequartisti dietro l’unica punta che quest’oggi è Torres. Rispondono i Canguri con un 4-3-3 con Leckie e Oar alle spalle di Taggart (che sostituisce lo squalificato Tim Cahill, autore di 2 reti nelle precedenti 2 partite ndr). Arbitro dell’incontro è il Signor Shukralla della Federazione del Barhain.

Squadre che si affrontano a mente sgombra, l’Australia parte meglio e arriva anche alla conclusione con il solito Leckie. La Spagna risponde senza, però, riuscire a portarsi dalle parti di Ryan. Le Furie Rosse si vedono intorno al quarto d’ora con la conclusione di Cazorla ribattuta dalla difesa australiana. Col passare dei minuti la Spagna inizia ad alzare il baricentro e riesce a rendersi pericolosa in un paio di occasioni con David Villa e con Jordi Alba (su cui è reattivo Ryan ndr). Seconda parte di frazione tutta di marca iberica, con un David Villa autore di un paio di spunti interessanti sulla sua fascia di compentenza. La pressione spagnola da i suoi frutti. Tutto nasce, al 35′ minuto, da un lancio lungo di Iniesta che pesca Juanfran che mette in mezzo per El Guaje che di tacco batte Ryan. Spagna avanti 1-0. Pericolosi i Socceroos due minuti dopo con Reina che deve spazzare di piede nell’area piccola anticipando il possibile tapin di Taggart. Spagnoli vicini al raddoppio , al 45′, con la difesa dell’Australia che si rifugia in calcio d’angolo. Le squadre rientrano negli spogliatoi, sul risultato di 1-0, dopo un solo minuto di recupero.

Le due selezioni iniziano la ripresa come avevano terminato la prima frazione. Le Furie Rosse provano ad infittire la ragnatela di passaggi a centrocampo con l’Australia che si chiude e tenta di ripartire. Al 56′ David Villa viene sostituito da Juan Mata, il giocatore era alla sua ultima apparizione con la nazionale iberica. L’Australia non molla e si rende pericolosa, al 58′, con Oar, l’esterno australiano sbaglia, però, il controllo in area e viene anticipato da Sergio Ramos. I Socceroos ribattono colpo su colpo, ma le loro iniziative si spengono all’altezza dei 16 metri. La Spagna trova il raddoppio, al 69′, con Torres, bravo a sfruttare la verticalizzazione di Iniesta ed a battere per la seconda volta Ryan, con un preciso diagonale di interno destro. La rete del Nino taglia le gambe all’Australia, che inizia a soffrire il gioco spagnolo. La Spagna non si ferma più e trova il terzo gol con Mata che all’82’ realizza con un tocco di precisione che passa sotto le gambe del portiere australiano. L’Australia cerca il gol della bandiera, ma gli iberici si difendono bene. Torres sfiora il poker dopo aver conquistato palla a centrocampo, bravo Ryan in uscita. Le due formazioni attendono, ora, il fischio finale del direttore di gara, che arriva dopo 3 minuti di recupero.

La Spagna esce, cos√¨, dal mondiale col rammarico di essersi ritrovata quando era ormai troppo tardi. Finisce, dunque, cos√¨ il ciclo vincente della Spagna, che ora deve pensare solo a come poter ripartire per aprire un nuovo ciclo. L’Australia ha disputato, tutto sommato, un discreto mondiale, non sfigurando in un girone di tutto rispetto.

 

Giovanni Tafuto

 

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