Brasile 2014. Quarti abulici, vincono le migliori. Semifinali da brividi, tutto da decidere

A leggere le semifinaliste della Coppa del Mondo 2014 vien da pensare che il calcio, per quanto livellatosi e ‘globalizzatosi’, resti costantemente ancorato alle solite potenze. Brasile, Germania, Argentina e Olanda insieme vantano 10 coppe del Mondo (su 19 edizioni) e ben 11 finali perse disputate. A questo festival del gotha calcistico manca (ahinoi) soprattutto l’Italia che con i suoi 4 trionfi, è seconda solo ai pentacampioni verdeoro.

I quarti: vecchio batte giovane 2-0: Quarti di finale abulici, lineari, senza la verve e l’adrenalina che aveva contraddistinto gli ottavi. A qualificarsi, come nel primo turno ad eliminazione diretta, sono state le squadre più forti, ma sono mancati pathos ed emozioni: la paura delle big di non farcela. Appena 5 le reti siglate in 390 minuti, due soli gli attaccanti a timbrare il cartellino, il capocannoniere del mondiale Rodriguez e Higuain, poi tre reti di difensori: Hummels, Thiago Silva e David Luiz. Chi, come scrive, aveva sperato nelle ‘novità’ Colombia e Belgio è rimasto deluso. Se i cafeteros hanno tentato di spaventare i padroni di casa, i diavoli rossi del Belgio non hanno mai dato l’impressione di poter sovvertire il pronostico contro l’Argentina. A leggere le semifinaliste di Brasile 2014 vien da pensare che il calcio, per quanto livellatosi e ‘globalizzatosi’, resti costantemente ancorato alle solite potenze. Brasile, Germania, Argentina e Olanda insieme vantano 10 coppe del Mondo (su 19 edizioni) e ben 11 finali perse disputate. A questo festival del gotha calcistico manca (ahinoi) soprattutto l‘Italia che con i suoi 4 trionfi, è seconda solo ai pentacampioni verdeoro.

Il quarto ‘equilibrato’ Francia-Germania: Il quarto di finale sulla carta più equilibrato, che vedeva di fronte la nobiltà del calcio europeo, ha confermato l’impressionante solidità della Germania, capace di raggiungere le semifinali mondiali per la quarta volta consecutiva. La Francia di fronte al primo vero ostacolo dei suoi mondiali ha palesato i suoi limiti, i tempi di Zidane sono lontani per i cari cugini transalpini! Au revoir Blues!

Il quarto ‘scontato’ Olanda-Costarica: L’ultimo quarto era quello scontato: l’intrusa Costarica contro la solida outsider Olanda, vicecampione in carica. Dopo le prime tre partite filate vie monotone e lente come un vecchio treno a carbone, non puoi che aspettarti una vittoria facile degli orange, magari con annessa goleada. Ma le storie del mondiale hanno sempre un ‘ma’. E cos√¨ le divinità del calcio tirano fuori il loro asso nella manica, trasformando la porta del Costarica in una sorta di fortino inespugnabile. Centoventi minuti di gioco senza che il sortilegio si rompa: dedizione e organizzazione difensiva, Keylor Navas, pali e traverse spingono i centroamericani ai rigori. L’Olanda, incredula e terrorizzata, si attrezza e Van Gaal al 120¬∞ , studia il ‘contro-sortilegio’. Fuori Cillessen portiere titolare, dentro Krul portiere para rigori. Sarà lui, Tim Krul, portiere del Newcastle classe 1988, la pozione magica dei tulipani: due rigori parati e incubo costaricano dissolto.

Le semifinali: La semifinale ‘debole’: Anche l’Olanda conferma la regola del ‘più forte’, volando a San Paolo, dove mercoled√¨ 9 luglio (22.00 ora italiana) sfiderà l’Argentina all’Arena Corinthians. Nel 1978 le due nazionali si incontrarono nella finale del mondiale argentino, vinto poi dai padroni di casa. Fu il primo titolo portato a casa dalla Celeste, seguito poi dal trionfo targato Maradona a Messico 1986, e la seconda finale consecutiva persa dall’Olanda, seguita poi dalla delusione sudafricana di 4 anni fa. L’Argentina in Brasile ha mostrato cinismo, una buona duttilità, e la capacità di rendere fruttuoso lo spaventoso potenziale offensivo, che perde per infortunio un perno fondamentale quale è Di Maria. Anche l’Olanda vive sulle invenzioni dei suoi solisti offensivi più che sul collettivo, e, semmai si dovesse arrivare ai rigori, Krul scalpita!

La semifinale ‘forte’: Olanda-Argentina con i suoi ‘soli’ due titoli in campo è la semifinale ‘debole’, al cospetto di Germania- Brasile e dei loro otto trionfi. La semifinale ‘forte’ sarà lo spettacolo che andrà in scena al Mineirào di Belo Horizonte, marted√¨ 8 luglio (22.00 ora italiana). Una sfida che perde uno dei protagonisti di questo mondiale, Neymar, infortunatosi per uno scontro di gioco con Zuniga, durante il quarto con la Colombia. I verdeoro dovranno rinunciare anche allo squalificato Thiago Silva, perno della difesa, e simbolo insieme a David Luiz del ‘Brasile.2’: solidità, cinismo e tanta fisicità al posto di fantasia al potere, saudade e samba. Da contraltare la ‘nuova’ Germania, che ha saputo affiancare alla tradizionale e ferrea pragmaticità teutonica, un funzionale e intelligente mix etnico.

Nulla di nuovo sotto il sole carioca, chi auspicava una rivoluzione copernicana del calcio mondiale dovrà attendere altri 4 anni, ma avere la cr√©me de la cr√©me in semifinale dovrebbe essere garanzia di buon Calcio, tradotto in soldoni: brividi, passione, esaltazione…emozioni!

Le 4 semifinaliste

Titoli vinti (Anno edizioni)

Finali perse (Anno edizioni)

Brasile

5 (1958-1962-1970-1994-2002)

2 (1950-1998)

Germania

3 (1954-1974-1990)

4 (1966-1982-1986-2002)

Argentina

2 (1978-1986)

2 (1930-1990)

Olanda

0

3 (1974-1978-2010)