Brasile 2014. Per l’Italia sarà dentro o fuori, con l’Uruguay il tadem d’attacco Balotelli-Immobile

Vittoria contro l’Inghilterra, scivolone con i Ticos. Alle 18 italiane (le 13 locali) l’Uruguay, la terza e ultima gara del girone. Anche un pareggio permetterebbe agli azzurri di proseguire l’avventura brasiliana, una sconfitta li rimanderebbe a casa cosi’ come successe quattro anni fa in Sudafrica. “E’ la partita piu’ importante della mia carriera” ha detto ieri Prandelli. Nella speranze che ce ne siano altre gia’ fra qualche giorno, lo stesso discorso vale anche per tanti giocatori che sfideranno la Celeste in una partita da dentro o fuori. E’ il caso di Ciro Immobile.
Il ct ha deciso di lanciarlo dal primo minuto al fianco di Mario Balotelli in un’Italia che, complice l’indisponibilita’ di De Rossi, tornera’ al 3-5-2. Al centro della difesa debuttera’ Leonardo Bonucci che si sistemera’ tra Barzagli e Chiellini, in un reparto targato Juventus. Previsto un altro esordio: quello di Mattia De Sciglio che dopo aver smaltito la contrattura muscolare che gli ha impedito di essere in campo contro Inghilterra e Costarica, sara’ uno degli esterni di centrocampo. Giochera’ a sinistra. Dall’altra parte confermatissimo Matteo Darmian, finora tra gli assoluti protagonisti del Mondiale azzurro. In mezzo Pirlo in regia, quindi Verratti, al rientro dopo l’esclusione con il Costarica, e Marchisio. Lo juventino avra’ il compito di sganciarsi un po’ di piu’ e di sostenere la coppia d’attacco Immobile-Balotelli.
Nella conferenza stampa della vigilia, Prandelli non ha voluto parlare della formazione e, nella successiva rifinitura, ha mischiato le carte nella partitella in famiglia, ma non dovrebbero esserci piu’ dubbi: sara’ questa l’Italia che sfidera’ l’Uruguay con l’obiettivo di non tornare a casa e di staccare il pass per gli ottavi. Dall’altra parte “El Maestro” Tabarez si affidera’ a un solido 4-4-2 che ha nel tandem d’attacco Suarez-Cavani la sua arma principale. “E’ tra le coppie piu’ forti del Mondiale, dovremo essere bravi a limitarli”, ha spiegato ieri Prandelli. A Natal prevista ancora pioggia, ieri ne e’ caduta tantissima ma il campo ha retto egregiamente. Sugli spalti dell’Arena das Dunas dovrebbero essere di piu’ i tifosi uruguaiani, ma anche grazie alla comunita’ italiana presente da queste parti, saranno tanti anche gli azzurri. Fischio d’inizio alle 13 di Natal, le 18 in Italia, ad arbitrare la partita che per Andrea Pirlo “vale come una finale” e che per Prandelli e’ la piu’ “importante della carriera”, il messicano Marco Rodriguez che non ha mai diretto una gara degli azzurri. agi