Brasile 2014. Olanda-Messico 2-1. Finale rocambolesco, Huntelaar regala i quarti allo scadere

Il secondo ottavo di finale del Campionato Mondiale di Calcio Brasile 2014 vede affrontarsi all’Estadio Castelao di Fortaleza, l’Olanda ed il Messico (la miglior difesa contro il miglior attacco ndr). Entrambe le selezioni hanno disputato un’ottima fase a gironi, concludendo, rispettivamente, al primo ed al secondo posto. Van Gaal schiera gli Arancioni con un 3-5-2 con Sneijder alle spalle di Robben e Van Persie. Risponde la Tricolor con un robusto 5-3-2. Arbitro della sfida è il portoghese Pedro Proenca.

Il primo tempo vede gli olandesi partire, come al solito, a testa bassa, con il Messico più occupato a difendersi che ad attaccare. Dopo i primi minuti di gioco, il filo conduttore dell’incontro sembra essere sempre lo stesso, con gli Arancioni versione ”schiacciasassi”. I sudamericani, invece, dopo qualche difficoltà, iniziano a prendere ”le misure” agli avversari, impegnando Cillessen in più di un’occasione. La manovra di Robben e compagni, dopo i primi minuti, inizia ad apparire lenta, perlopiù sviluppata per vie orizzontali. Al minuto numero 16 sono i messicani a sfiorare clamorosamente il vantaggio con Herrera che, dal limite dell’area, lascia partire un destro velenoso che si spegne a pochi centimetri dal palo alla destra di Cillessen. Si attendono le giocate di Sneijder e Robben, che però appaiono avulsi dal gioco. Il fuoriclasse del Bayer Monaco protesta, al 46′, per un sospetto intervento ai suoi danni in area di rigore, Proenca, però, lascia proseguire. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di 0-0, dopo 4 minuti di recupero.

La seconda frazione inizia cosi come era finita la prima, con un Messico arrembante che, al 48′, trova la rete del vantaggio grazie alla quindicesima rete in nazionale di Giovani Dos Santos, bravo a liberarsi al limite dell’area ed a battere Cillessen con un preciso sinistro che si spegne all’angolino. Colpita, l’Olanda tenta la reazione. Da questo momento il canovaccio della partita rimane lo stesso: gli Arancioni che attaccano (riuscendo, però, a conquistare un’infinità di calci d’angolo) ed il Messico che si difende e riparte, cercando di sfruttare la velocità dei suoi giocatori. Al 57′ Ochoa è straordinario sul tiro al volo da pochi passi di De Vrij sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il portiere sudamericano si ripete, poco più tardi, su Robben. La pressione olandese non accenna a diminuire ed all’88 da i suoi frutti quando, dall’ennesimo calcio d’angolo, Sneijder sfrutta la sponda di un compagno per battere Ochoa con un gran tiro di destro da dentro l’area di rigore. L’Olanda ci crede, il Messico sembra accusare il colpo. Passano solo due minuti e gli Arancioni completano l’opera: minuto 91′ grande azione di Robben in area di rigore, Marquez interviene in ritardo ed atterra il numero 11, questa volta l’arbitro vede ed assegna la massima punizione. Sul dischetto si presenta Huntelaar (subentrato al 75′ ad uno spento Van Persie ndr) che spiazza Ochoa, regalando il passaggio del turno ai suoi. L’arbitro decreta la fine dell’incontro dopo 6 minuti di recupero.

L’Olanda approda dunque ai quarti di finale aggiudicandosi una partita molto combattuta, che ha visto il Messico giocare alla pari ( se non meglio ndr) per lunghi tratti del match. Robben e compagni affronteranno la vincente della sfida tra Grecia e Costa Rica

 

Giovanni Tafuto

 

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