Brasile 2014. Olanda-Argentina 0-0 (2-4 dcr).Brutta partita, Romero porta l’Albiceleste al Maracanà

L’Albiceleste stacca il pass per la finale dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014, battendo l’Olanda ai calci di rigore. Le due formazioni, dopo i rispettivi inni nazionali, osservano un minuto di raccoglimento in memoria di Alfredo Di Stefano, venuto a mancare nella giornata di ieri.

Gli Orange arrivano a quest’incontro dopo aver battuto solo ai rigori la Costa Rica (grazie ad uno strepitoso Krul ndr). L’Argentina ha, invece, superato (senza brillare particolarmente) i Diavoli Rossi del Belgio.

Eroe della serata è Sergio Romero, capace di parare due calci di rigore (a Vlaar e De Vrij), ragalando, in questo modo, la finale di domenica prossima al Maracanà. Quella di questa sera è stata, comunque, senza alcun dubbio una delle più brutte partite di questa Coppa del Mondo. 120′ minuti di noia totale, conditi da qualche rarissima occasione da rete. I migliori in campo sono risulati essere, non a caso Mascherano per l’Albiceleste e Vlaar per gli olandesi. Van Persie e Robben non pungono, Messi mai veramente in partita. La ”Pulga” e Company troveranno, ora, la Germania di Mueller e Klose a contendergli la vittoria finale, in quella che i sudamericani sperano essere una rivincita del Mondiale del 1990.

Veniamo ora al racconto della partita.

Le due formazioni si studiano nei primi minuti di gioco, senza cercare l’affondo con la necessaria convinzione. Gli Orange badano molto a non scoprirsi. L’Argentina tenta di fare la partita, senza particolare successo. Al 14′ ci prova Messi su calcio di punizione, ma Cillessen è attento e sventa. Il gioco è abbastanza spezzettato a causa di qualche scontro piuttosto duro (Mascherano-Wijnaldum per citarne uno ndr). La prima frazione termina senza particolari colpi di scena.

La ripresa ha inizio con l’Olanda che sembra più motivata, anche se il leitmotiv sembra essere sempre lo stesso. Le squadre rimangono sulle loro posizioni senza correre rischi eccessivi. L’unica emozione della seconda frazione è al minuto 44′ quando Robben viene chiuso all’ultimo istante in angolo dall’onnipresente Mascherano.

Nel primo tempo supplementare, gli uomini di Van Gaal si affacciano con maggior convinzione nella metà campo Albiceleste, Sabella corre ai ripari inserendo Maxi Rodriguez al posto di Lavezzi. Al 13′ è Palacio che va vicino al vantaggio, ma è bravo Vlaar a metterci una pezza.

Nel secondo tempo supplementare è ancora l’attaccante dell’Inter che al 10′ spreca una buona occasione con Gillessen attento.

Come già detto, nella lotteria dei calci di rigore la Super Star è stata Sergio Romero, che neutralizzando i due tiri dagli 11 metri di Vlaar e De Vrij regala la finale ad una brutta Argentina.

L’Albiceleste arriva, dunque, all’ultimo capitolo di questa avventura Mondiale, se pur non brillando mai eccessivamente. Domenica prossima, al Maracanà, contro la Germania, non basterà il minimo sforzo per ottenere il massimo del risultato.

 

Giovanni Tafuto