Brasile 2014. Costa Rica-Grecia 6-4 dcr. I Ticos ai quarti, decisivo l’errore di Gekas dal dischetto

Costa Rica – Grecia, l’ottavo che non ti aspetti. Che a giocarsi l’ingresso ai quarti, all’ Arena Pernambuco di Recife, fossero centramericani ed ellenici, era un azzardo anche per il più temerario tra gli scommettitori. In effetti dopo i primi 45 minuti di gioco, passati a trovar un modo per non chiudere gli occhi, di fronte ad un match bloccato, che non regala emozioni neanche per puro caso, vien da chiederti come abbia potuto l’Italia sprecare la qualificazione contro la Costa Rica. Scherzi e bellezza di uno sport tanto imprevedibile, da ‘permettere’ ai ticos di vincere un girone con Italia, Inghilterra ed Uruguay, e alla Grecia di superare il girone al 91¬∞minuto, contro la più quotata Costa D’Avorio di Drogba e Gervinho.

La squadra dell’istrionico colombiano Pinto, volto da televonelas sudamericana, è riuscita in un vero miracolo calcistico, sfruttando un pizzico di fortuna, la compattezza difensiva (1 sola rete al passivo nel girone, su rigore) e le doti tecniche dei suoi 3 uomini di attacco. Ingredienti che ritrovi, tutti, nel match di Recife. C’è la solidità difensiva, capace di tener inviolata la porta nei primi 45 minuti, nonostante una Grecia, a sorpresa, propositiva. Non manca l’intervento della dea bendata, quando Navas salva con lo stinco, su Salpingidis, nell’unica vera occasione della prima frazione. L’altro ingrediente si materializza nella ripresa, al minuto 52, nell’unica vera azione da gol dei bianchi centramericani: Ruiz, il castigatore della nostra nazionale, con un piattone dal limite, beffa i blu ellenici, il tiro è tanto lento quanto preciso.

Le preghiere post prima frazione sembrano aver sortito effetto, la rete infatti del Costarica dovrebbe avere l’incredibile capacità di trasformare il match, rendendolo emozionante. In effetti qualcosa succede: tocco di mano di Torosidis in area, l’arbitro non vede, di testa Lazaros mette i brividi a Navas e al minuto 66 Duarte si becca il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci. Il vantaggio del Costarica, la superiorità numerica ellenica: la partita non può che sbocciare definitivamente! In verità la Grecia bench√© con l’uomo in più non riesce a rendersi pericolosa, ma ha una sorpresa in serbo, cos√¨ da volerti ripagare per quei 90 minuti quasi sterili in quanto ad emozioni. Come successo con la Costa D’Avorio allo scoccare del 90¬∞, quando l’aereo per Atene era sulla pista pronto a decollare, Sokratis Papastathopoulos, difensore ex Genoa e Milan, è lesto a ribattere in rete, la risposta di Navas sul tiro di Gekas. Il pareggio significa supplementari, un incubo dopo i primi 45 minuti di gioco, un epilogo accettabile dopo un secondo tempo ‘decente’.

Il calcio sa essere disgustosamente originale, beffardo, tanto da riuscire a regalare emozioni, anche in una sfida tra due compagini oggettivamente modeste, che hanno dato vita ad un match tutt’altro che spettacolare.

I supplementari sono come te li immagini, la Grecia forte del vantaggio psicologico e numerico, schiaccia gli avversari nella loro metacampo, Gekas, Lazaros, Katsouranis ci provano, i ticos resistono, e non disdegnano qualche ‘visita’ nell’area ellenica. Clamoroso il contropiede sprecato dagli europei al 112¬∞, in 5 contro 2, Lazaros tira su Navas, che poi si supera al minuto 121 su Mitroglou. √à l’ultimo lampo di una partita ‘diesel’, carburata lentamente, e che dopo i primi 45 minuti, lasciava presagire il peggio.

Saranno i calci di rigore, come in Brasile-Cile, a decidere chi tra Costarica e Grecia raggiungerà per la prima volta nella propria storia, i quarti di finale di un mondiale. I protagonisti diventano loro, i numeri uno, da una parte Orestis Karnezis, ateniese classe 1985, portiere di proprietà dell’Udinese, in prestito al Granada, dall’altra parte Keylor Navas, classe 1986, in forza al Levante. Partono i centramericani, sette rigori perfetti, nulla possono i due portieri; poi Gekas si fa parare il tiro da Navas, Umana ha il match point sul suo destro, non sbaglia e la Costa Rica vola ai quarti.

L’eliminazione non cancella il mondiale straordinario della Grecia, riuscita a qualificarsi in un girone che la vedeva sfavorita rispetto a Giappone e Costa D’Avorio, ad entrare tra le prime 16 nazionali al mondo, e a trovarsi ad un passo dai quarti, persi solo ai rigori. La Costa Rica approda per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale di un mondiale, un risultato inaspettato, una favola che continua, dopo un girone impensabile, e una qualificazione insperata, arrivata dopo una partita giocata in maniera non impeccabile, ma vinta con coraggio e caparbietà ai calci di rigore. Il 5 luglio tutto il paese attenderà un nuovo miracolo, contro l’Olanda di Robben, Van Persie e Sneijder.