Brasile 2014. Ai quarti passano a fatica tutte le prime dei gironi

E si giunse ai quarti. Erano in 32 ai nastri di partenza, son rimaste in otto. Ancora troppe. Solo in due, domenica 13 luglio alla stadio Maracanà di Rio de Janeiro, potranno contendersi il trono mondiale. Intanto alle sedici nazionali rimpatriate dopo i gironi, se ne sono aggiunte otto, che non avendo superato lo scoglio degli ottavi, hanno preparato le valigie e lasciato il sole, il caldo e l’umidità del Brasile.

OTTAVI SENZA SORPESE:Tutto come previsto, ottavi senza sorprese, le più forti sono andate avanti, ma quanta fatica! Se si pensa che i padroni di casa hanno superato il Cile solo ai rigori, che Germania e Argentina si sono sbarazzate di Algeria e Svizzera ai supplementari, che l’Olanda fino al minuto 85 era fuori dai mondiali, per opera del Messico, si intuisce che per le ‘big’ questo turno è stato un calvario che solo un pizzico di fortuna (la traversa del cileno Pinilla e il palo dello svizzero Dzemaili al minuto 120) non ha trasformato in ‘tragedia calcistica’.

CALCIO LIVELLATO: Ottavi che confermano la tendenza di un calcio che va livellandosi e uniformandosi, con la scomparsa, almeno in questo genere di competizione, di squadre cenerentola. In un calcio simile, dove la tattica, il collettivo, la fisicità hanno ridotto distanze prima abissali, la differenza arriva spesso dai grandi solisti: Julio Cesar che para due rigori, Sneijder che segna e Robben che si procura un rigore, Messi e Di Maria che confezionano la rete della vittoria.

LE MAGNIFICHE OTTO: Otto squadre dicevamo, che venerd√¨ 4 e sabato 5 luglio si giocheranno l’approdo in semifinale. Sarà una sfida tra il ‘nuovo’ che avanza, Belgio e Colombia, e il ‘vecchio’, la Francia, le due ‘solite’ sudamericane, la ‘solita’ europea, leggi Germania, con l’aggiunta della solida outsider bella ma non vincente, l’Olanda, e un’ ‘intrusa’, la Costa Rica.

I QUARTI:

I ‘DERBY’ DEL 4 LUGLIO

FRANCIA GERMANIA: Si inizierà con l’europeissimo derby tra la Francia e la Germania (ore 18.00, stadio Maracanà di Rio), entrambe vincenti con le sopravvissute africane. Una partita dal fortissimo valore simbolico, dove il calcio è solo uno degli ingredienti di una amicizia-rivalità tra due popoli da sempre protagonisti sullo scenario del vecchio continente. I transalpini, dopo un girone che definire agevole è poco, agli ottavi si sono sbarazzati della non inarrestabile Nigeria, con due reti nei 10 minuti finali. Un percorso, quello dei Blues, che non permette una reale valutazione sulla squadra allenata Didier_Deschamps. La sfida con i tedeschi, che soffrendo e meritando hanno battuto l’Algeria e i fantasmi vecchi 32 anni, è il primo banco di prova ‘vero’ per i galletti.

BRASILE-COLOMBIA: In semifinale (8 luglio) la vincente di questo affascinante, aristocratico duello se la vedrà con chi avrà la meglio nel derby sudamericano tra Brasile-Colombia (ore 22.00, stadio Castelao di Fortaleza). Finora il Brasile è andato avanti con qualche ‘aiutino’ fortuito, tanta buona sorte e per merito di alcuni suoi solisti: Neymar e Julio Cesar in primis. La squadra di Scolari però non ha mai convinto e contro i cafeteros, in assoluto la migliore squadra ammirata in terra carioca, i rischi di eliminazione sono alti. Guidata da un super Cuadrado, da uno scoppiettante Rodriguez, da un collettivo che fa della velocità e della brillantezza atletica il suo punto di forza, la Colombia, sbarazzatasi facilmente di un Uruguay senza mordente e Suarez, si prepara ora ad una prova di maturità decisiva.

LA SFIDA AMERICA VS EUROPA DEL 5 LUGLIO:

BELGIO-ARGENTINA e OLANDA-COSTARICA: Nella parte bassa del tabellone, è Europa contro America. Sabato 5 luglio alle 18.00 (stadio Nazionale di Brasilia) il Belgio, squadra giovane e compatta che ha eliminato dopo 120 minuti di grandissimo calcio gli Usa di Klinsmann, sarà al cospetto dell’Argentina di Messi. L’albiceleste non ha brillato e contro la Svizzera, solo nell’extra time ha trovato la rete della qualificazione con una giocata del duo Messi-Di Maria: quando l’asse Barcellona-Real Madrid ha una sua funzionalità! In semifinale (9 luglio) potrebbe esserci il derby del BeNeLux, tra due paesi Belgio e Olanda fortemente intrisi di tradizione europea, tanto piccoli nei loro confini, quanto potenze economiche, commerciali e finanziarie oltre i loro angusti perimetri. Da sempre. Oppure potrebbe esserci la rivincita del mundial del 1978, il primo vinto dall’Argentina, in casa, battendo in finale proprio gli orange del calcio totale, alla loro seconda sconfitta consecutiva sul più bello. Ovviamente diamo per scontato che i tulipani, che pur soffrendo hanno eliminato il Messico, si sbarazzino della sorpresa Costarica (ore 22.00, stadio Arena Fonte Nuova di Salvador), giunta fin qui passando dalle forche caudine di un girone di ferro (arruginito), e un ottavo contro la Grecia, tanto brutto e inusuale quanto emozionante nel suo epilogo ai rigori.

Passino in fretta queste 48 ore senza calcio, così da permetterci di gustare altri quattro match di un mondiale bello, emozionante e ancora tutto da vivere.