Boxe. Morto “Ercole Nero”, ruppe la mandibola a Mohamed Ali

E’ morto Ken Norton, uno dei piu’ grandi pugili di tutti i tempi, il rivale che vinse e ruppe la mandibola al leggendario Mohamed Ali. Norton, che aveva 70 anni e aveva subito un ictus lo scorso anno, e’ deceduto a Bullhead City dove era ricoverato in una clinica per riabilitazione. La sua brillante carriera – all’epoca d’oro dei pesi massimi, quando salivano sul ring, oltre ad Ali, pugili del calibro di George Foreman, Joe Frazier e Leon Spinks – fu costellata da 42 vittorie, sette sconfitte, un pareggio e 33 k.o. Battezzato l’Ercole Nero, nel marzo del 1973 Norton lascio’ di stucco il mondo battendo ai punti Ali. Dopo l’incontro, che si svolse al San Diego Sports Arena, ando’ a visitare Ali in ospedale dove lo avevano ricoverato per la mandibola rotta e gli disse che non si sarebbe piu’ battuto con lui perche’ picchiava “troppo duramente”.

E invece i due tornarono a incontrarsi sul ring altre due volte e in entrambi i match, tutti terminati ai 15 assalti regolamentari, vinse Ali, anche se di stretta misura. Appesi al chiodo i guantoni, Norton interpreto’ decine di film a Hollywood tanto che lo avrebbero voluto anche nel ruolo di Apollo Creed, il monumentale pugile che si batte con Silvester Stallone in ‘Rocky’, ma alla fine il ruolo ando’ Carl Weathers. La morte dell’ex pugile e’ stata resa nota dal figlio, Ken Norton jr., il quale – a conferma di un pedigree di razza – e’ stato giocatore di football americano nella National Football League (con i Cowboys di Dallas e i 49ers di San Francisco) e oggi e’ allenatore di ‘linebackers’ del Seahawks di Seattle. (AGI) .

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