Benevento. Un pomeriggio con Colletto, ex sannita e irpino: “Vi spiego della rivalità tra tifosi”

Oggi la nostra redazione ha ottenuto in esclusiva un pomeriggio con l’ex di Benevento e Avellino Domenico Colletto. Il difensore classe 72′ ha collezionato nella sua carriera ben 430 presenze e 4 goal (Serie B 33 presenze, Serie C1 200 presenze e 2 goal, Seire C2 135 presenze e 2 goal, Serie D 62 presenze). Come detto l’ex giocatore Colletto ha risposto cos√¨ alle nostre domande:

Il Benevento battendo ogni pronostico è riuscito ad agguantare la promozione in A, quindi ti chiedo cosa pensi della stagione fatta dal club sannita, e secondo te quali sono stati i giocatori principali che hanno
permesso di scrivere questa storia ?

“Sicuramente è stata una stagione fantastica sotto ogni punto di vista, per quanto riguarda i giocatori l’ho già detto ad altre testate giornalistiche credo che sia stato tutto il collettivo a fare questo salto di qualità non solo i singoli”

Siccome tu hai giocato sia nell’Avellino che nel Benevento puoi spiegarci che tipo di rivalità c’è ?

“C’è una forte rivalità molto accesa. Nell’ultimo derby che ho disputato con la maglia giallorossa ad Avellino vincemmo 2-1 con la buonanima di Carmelo Imbriani. Proprio in quella partita facemmo goal io lui. Vedevo i tifosi del Benevento entusiasti di quella vittoria perch√© non vincevano un derby con gli irpini da circa 80anni, dove difatti ci fu un tafferuglio tra tifosi, macchine rotte, pullman sfasciati, ma i supporter giallorossi non se ne fregavano perch√© ritornarono a Benevento gioiosi della magnifica vittoria ottenuta. Diciamo che c’è una forte rivalità e questo mi dispiace perch√© potrebbe vivere più lo sport anzich√© una rivalità cos√¨”.

So che stai intraprendendo la carriera di allenatore, quindi vorrei chiederti cosa ne pensi del gioco espresso sin qui dal Benevento di mister Marco Baroni?

“Ho iniziato qualche anno fa intraprendendo la carriera di ‘allenatore’. Poi , mi sono un’attimo fermato, dopodich√© ho dedicato il mio tempo ai ragazzini. Infatti sto facendo scuola calcio e diciamo che mi da più soddisfazioni rispetto ad allenare i grandi. Riguardo mister Baroni, ha espresso sin qui un gioco entusiasmante, i suoi ragazzi non si fermavano mai, combattevano su tutti i palloni, poi ha avuto un attimo un piccolo calo nel girone di ritorno come giusto che sia, poich√© è normale che anche le squadre forti lo subiscano. La cosa principale è che si sono ripresi nelle giornate finali dove vincendo i playoff hanno ottenuto questa splendida promozione”

Qual’è il ricordo più bello che hai vissuto ad Avellino, e qual’è quello più bello trascorso a Benevento ?

“Diciamo che ad Avellino ho iniziato da giovanissimo, fui comprato da loro dal Sorrento quando avevo appena 15 anni, successivamente debuttai in serie C. Un momento bello è stato anche la prima esperienza in serie b, ma a sua volta brutto perch√© la squadra retrocedette in serie C. Poi dopo 2/3 anni sono ritornato al club irpino dove ho rigiocato tutto il campionato di B, ma sempre sfortuna volendo siamo retrocessi anche quell’anno, però questo è il calcio. Del Benevento potrei dire un sacco di partite sono state belle, una proprio contro l’Avellino dove feci anche goal, partita che poi fin√¨ 2-1. Insomma ci sono state tante partite, ti posso garantire che non mi ricordo tanto la cosa bella, ma la cosa brutta, cioè quando perdemmo la finale d’andata ai playoff contro il Crotone”.

Quante possibilità ha il club sannita di rimanere in serie A?

“Credo che ha molte possibilità come quelle che hanno anche le squadre che sono salite adesso in serie A (Spal e Verona). Il presidente Vigorito sa il fatto suo, sicuramente Salvatore Di Somma è molto esperto, insieme a Baroni riuscirà a rafforzare ancor di più la squadra in modo da giocarsela tranquillamente”.

Cosa ne pensi dei giocatori di oggi che non pensano più alla maglia ma solo ai soldi e alla gloria? Ovviamente mi riferisco principalmente al caso Donnarumma.

“Uno dovrebbe sapere la verità che accade in questi casi. Noi non sappiamo, leggiamo i giornali e sicuramente non conosciamo le cose precise come stanno. Stamattina leggendo un articolo un giornalista affermava, che tutta la verità non è venuta fuori. Il caso Donnarumma è complicato, perch√© sempre questo articolo affermava che il Milan è stato venduto ai cinesi i quali non avevano i soldi, e quindi a loro volta hanno chiesto un prestito ad una azienda americana. Insomma alla fine il succo del discorso è quello che, se il milan quest’anno non otterrà risultati i cinesi rimarranno indebitati non so per quanti anni. √à quindi affermava che Raiola voleva solo che Donnarumma andasse via per non far alzare ulteriormente il budget d’ingaggio del Milan. Ma siccome noi non sappiamo è normale che vediamo solo il ragazzo di 18 anni che non si accontenta di 4/5 milioni ma ne vuole 7/8, dovremmo sapere la verità”.

Quali sono i tuoi progetti futuri ?

“Per il momento vivo con tutto me stesso la scuola calcio. L’anno scorso ho avuto qualche proposta di allenare anche come secondo in una squadra professionista in Lega pro e ho rifiutato perch√© in questo momento sto bene con i ragazzi mi diverto molto e quel poco di esperienza che ho vissuto sui campi cerco di trasmetterla a loro”.

Il presidente Oreste Vigorito sta facendo tantissimo per portare il club giallorosso ai massimi livelli, sei d’accordo ?

“Io non l’ho conosciuto perch√© nella mia carriera al Benevento non c’era lui, però, credo, e ne ho sentito anche parlare da altri colleghi che è una persona molto seria e vogliosa di fare bene a Benevento. Io credo che con l’entusiasmo giusto riesca a fare bene”

Da allenatore cosa pensi del gioco del Napoli di Maurizio Sarri e quanto ti piacerebbe arrivare a quei livelli ?

“Beh che dire, come dicono tutti √© una delle migliori squadre d’Europa che esprime un bel calcio. Sicuramente ci ha messo un po’ di tempo per ingranare ma alla fine sta ottenendo i suoi risultati, perch√© nel primo anno di Sarri nelle prime giornate già si parlava di esonero. Però la società ha dato fiducia all’allenatore e alla fine Sarri è riuscito a portare ad alti livelli il Napoli, ma non solo con i risultati ma anche con il gioco. Arrivare a quei livelli? Non ci penso proprio . Al momento penso solo di vivere alla giornata. Penso a trascorrere bene il tempo con i ragazzini della scuola calcio. Vedere che un ragazzino inizia a venire alla scuola calcio e appurare che non sa calciare la palla e dopo un anno vedo che lo stesso ragazzino riesce a fare un passaggio di esterno, interno o di collo per me già è una grossa soddisfazione”.

Nunzio Marrazzo