Benevento. Tifosi infuriati: Siete delle indegne femminucce

Ultimi in classifica con appena un punto conquistato, 40 goal subiti, attacco e difesa peggiori del campionato, un vero momentaccio della neopromossa Benevento, che a differenza di Spal e Verona, sta facendo veramente fatica ad integrarsi nella Serie A, o meglio a tenere il passo. Di tutto ciò i tifosi sanniti sono stufi già da tempo. Oggi infatti è arrivato un’altro duro segnale da parte della tifoseria sannita, la quale ha tenuto a comunicare alla società giallorossa testuali parole: La serie impressionante di risultati e record negativi lascia poco spazio a qualsiasi tipo di giustificazione ed interpretazione semplicistica di quel che sembra, un disastro annunciato. Questa Curva da anni esprime pareri negativi sulla figura di un direttore sportivo, Di Somma, che ha saputo sgretolare quanto di buono era stato fatto. Senza ombra di dubbio le colpe sono da attribuire ad una società incapace di prevedere e programmare una stagione che avrebbe richiesto figure di maggiore spessore all’interno della stessa, costruendo una rosa al quanto monca e non omogenea. Nonostante i limiti tecnici che restano palesemente evidenti, la squadra sembra non avvertire il peso della maglia che indossa. Disattenzioni banali, superficialità, mancanza di determinazione, autolesionismo ed arrendevolezza regnano sovrani in quel rettangolo di gioco che recrimina la mancanza di uomini veri. Femminucce molto spesso figlie di una vita sregolata e viziata dagli stessi tifosi che oggi vorrebbero contestarli. Il primo invito vogliamo rivolgerlo a tutta la tifoseria sannita, occorre fare un passo avanti anche in questo: non fermate giocatori per strada, non rivolgete loro attenzioni che non meritano, non chiedete foto che poi rimpiangerete. Il calciatore è un mercenario per natura, figlio di vizi e sfizi che nulla hanno a che vedere con la passione e la maglia che sosteniamo. NON INCITATE MAI I SINGOLI, CONTA SOLO LA MAGLIA!

I tifosi sanniti continuano: Vedere in campo queste indegne femminucce è davvero frustante ed umiliante, chiediamo che sia schierata la primavera affinch√© la gioia di quei ragazzi ancora non contaminata da denari ed interessi extra-calcistici, renda onore alla nostra maglia. Il terzo ed ultimo invito lo rivolgiamo alle stesse indegne femminucce che girano l’Italia in attesa della prossima sconfitta: la maglia va onorata non solo in campo, da veri professionisti vi si chiede di tenere una condotta lineare anche al di fuori dello stesso rettangolo di gioco. Che si perde pure ma non si rinunci mai alla dignità. Molto meglio un campionato di serie B a ridosso della retrocessione ma combattuto che una continua e straziante comparsa, senza il minimo impegno. In virtù di quanto scritto in questo comunicato, la Curva Sud non porterà più vessilli e drappi in trasferta, continuerà a viaggiare portando in ogni dove la nostra mentalità, continuerà a cantare solo per la maglia e per i valori ultras che da sempre ci accompagnano. In trasferta campeggerà un unico striscione: SOLO PER LA MAGLIA, che rappresenta la visione complessiva di quanto enunciato. Oltre le sconfitte, le umiliazioni, la sofferenza nel rettangolo di gioco ci siamo noi! Non badiamo ai novanta minuti ed al risultato, ci interessano solo Benevento e la maglia che abbiamo sempre amato”.

 

Nunzio Marrazzo

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