Benevento. La favola della stregA

√à stata una stagione fantastica quella appena trascorsa del Benevento, dove ancora una volta ha sbalordito tutti, e ha messo a tacere i tanti criticoni che davano il club giallorosso già per retrocesso. L’anno precedente i sanniti hanno conquistato per la prima volta l’accesso nel campionato cadetto, ovvero la Serie B, in questa stagione invece i sanniti sono stati sbalorditivi, insuperabili, strepitosi… ce ne sono tanti di aggettivi per descrivere questa grande annata, però di questo bisogna dire grazie al presidente Oreste Vigorito, ma sopratutto alla squadra che ha saputo regalare a mio avviso il calcio più bello della serie B. Uno dei tanti protagonisti è stato mister Baroni, il quale ha trasformato la squadra prima in veri uomini e poi in una vera e propria macchina da guerra. Il tecnico Marco Baroni ci ha creduto fino alla fine in quel sogno, e difatti gioved√¨ sera nel match della finale playoff contro il Carpi è riuscito a tramutarlo in pura realtà. Quel giorno, dopo il goal di Puscas il Vigorito si è tramutato nella ‘Bombonera’ stadio del Boca Juniors, squadra argentina, anche il tifo dei sanniti sembrava quello dei sudamericani. Negli occhi dei supporter giallorossi ad inizio gara si leggeva speranza, alla fine del primo tempo sembrava quasi certezza , ma dopo il fischio finale dell’arbitro Pasqua in quegli occhi cos√¨ lucidi e lacrimanti si poteva capire la gioia, l’emozione e l’incredulità sopratutto nelle persone più grandi di età che hanno vissuto tanti anni di purgatorio, per poi trovare il paradiso chiamato serie A.

Uno dei tanti protagonisti in questa stagione del Benevento è stato Fabio Ceravolo, il quale quest’anno si è superato, realizzando ben 21 reti, record in carriera. Due pilastri principali sono stati anche capitan Fabio Lucioni (3 goal ) e Michele Camporese, che grazie ai loro grandi interventi difensivi e non solo sono riusciti ad evitare momenti critici al club sannita. √à poi che dire delle qualità sopraffine di Amato Ciciretti ( 6 goal, 9 assist) e di Filippo Falco ( 6 goal, 7 assist), entrambi con quei sinistri hanno saputo regalare tante magie ed emozioni al pubblico giallorosso. Un’altro protagonista è stato il portiere nonch√© l’uomo ‘Cragno’, cos√¨ chiamato dal popolo sannita. Il soprannome di Cragno dice tutto, il portiere di proprietà del Cagliari quest’anno è stato un vero ‘Uomo Ragno’, poich√©, il quale grazie alla sua abilità e reattività tra i pali è riuscito a salvare tantissimi goal. I giallorossi hanno dominato tante volte in partita ma sopratutto nei playoff grazie a Chibsah un vero mastino del centrocampo. Tutti sono stati fondamentali in questa favola: l’aggressività di Lopez, la forza fisica di Cissè, il cuore di Melara, la tenacia di Eramo, le geometrie è la qualità di Viola, la tecnica di Puscas, insomma tutta la squadra ha fatto l’impossibile, tutti hanno contribuito a questa scalata e non solo i giocatori o lo staff di Baroni.

Il protagonista principale in questa favola a lieto fine è stato il pubblico sannita, che ha sostenuto la sua squadra fino alla fine, ci ha creduto, combattuto, affiancato, insomma come si dice in questi casi è stato il dodicesimo uomo in campo, il vero Top player si può dire che è stata la tifoseria. E gioved√¨ c’è stata la conferma, il Vigorito già prima della partita era strapieno, dove il pubblico era pronto ad assistere alla storia. E difatti cos√¨ è stato, lo stadio Ciro Vigorito dopo la rete dell’1-0, il quale ha messo il sigillo sulla promozione in A, si è trasformato come detto prima nella ‘Bombonera’ il tifo paragonabile a quello degli argentini, un emozione pazzesca. Dopo il fischio finale e la premiazione alla squadra, tutti i tifosi hanno invaso il campo per festeggiare insieme ai propri idoli la serie A. Una favola cos√¨ non poteva avere finale migliore.

Nunzio Marrazzo