Basket. Ultimo quarto da incubo: Scafati crolla a Rieti

Di Pasquale Formisano

Foto di Francesco Carotenuto

Non si rialza in piedi la Givova Scafati che, sul parquet della Zeus Energy Rieti, ottiene il secondo stop consecutivo in campionato, crollando definitivamente nell’ultimo quarto dopo essere stata in vantaggio per gran parte del match. Con un ultimo quarto da sballo, in cui va completamente in bambola la difesa campana, gli uomini di coach Rossi riescono a portarsi a casa l’intera posta in palio, imponendosi per 90-81, sospinti dai 32 punti del solito Cannon, decisivo anche nella sfida del PalaMangano, e dai 17 messi a segno da Stefanelli. autore di una prestazione maiuscola dal perimetro con 5 triple realizzate.

ATTENTI A CANNON – √à proprio il mattatore della gara di andata Cannon a mettere subito in difficoltà la difesa orchestrata da Perdichizzi: lo statunitense vola subito in doppia cifra, ma le transizioni offensive del team giallobleu sembrano essere molto più oliate rispetto alla triste sconfitta casalinga di domenica contro l’Eurobasket Roma. Dopo 3 minuti di gioco arriva il primo miniparziale campano, uno 0-4 che permette al team di Perdichizzi di provare il primo allungo; Vildera riporta in vantaggio Rieti dopo 7 minuti di gioco (15-14), ma grazie ai punti messi a segno da un ritrovato Frazier e con la tripla di Crow nell’ultimo possesso dei primi dieci minuti permettono alla Givova di andare in vantaggio al primo intervallo (21-22).

PROVE DI FUGA – Gli scafatesi restano aggrappati ai padroni di casa nonostante la tripla di Pastore e rispondono subito con Crow, poi è tutta marea giallobleu: le tre triple consecutive di Tommasini, unico dei suoi a chiudere in doppia cifra il primo tempo, consentono ai campani di portarsi sul +11 (33-43)a 3’00” dall’intervallo lungo. Con la schiacciata successiva di Fall e i libri messi a segno da Lupusor e Frazier Scafati tiene distante la Zeus, tocca anche il massimo vantaggio di +13 e va negli spogliatoi sul 41-51, coi padroni di casa tenuti in partita dai 16 punti di Cannon e dalle prestazioni di Pastore e Filoni.

L’ODORE DEL SANGUE – Nel terzo quarto le squadre continuano a rispondersi colpo su colpo: Cannon e Stefanelli tengono in vita la Npc costretta ancora ad inseguire, mentre Scafati mantiene le distanze di sicurezza con i tiri dall’arco (50-59 a 7’00”). Tiri dall’arco che, cos√¨ come sono stati il tallone di Achille nelle ultime uscite, si rivelano la vera e propria arma in più per i giallobleu, che riescono cos√¨ a tenere a bada la reazione reatina ogni volta che la Npc prova ad avvicinarsi: l’acuto di Stefanelli a 3’22” fa rialzare la cresta ai padroni di casa, ancora indietro di 7 punti (55-62). √à questo uno degli episodi che riaccendono il match: Raffa sale in cattedra con un gioco da 4 punti e, alzando anche i ritmi difensivi, i laziali iniziano a sentire l’odore del sangue arrivando all’ultimo intervallo con la Givova distante un solo punto (64-65).

FINALE AMARO – Al ritorno sul parquet è tutta un’altra musica e Rieti confeziona subito il sorpasso (68-67 a 9’00” dal termine). Scafati non ci sta a mollare la presa e risponde col piazzato di Rossato che, dopo il libero dei padroni di casa, vale il 69-69; Rieti rimette il naso avanti col solito Cannon, la Givova resta aggrappata coi 2/2 dalla lunetta di Frazier (71-71 a 6’50”). Con Stefanelli e Raffa i padroni di casa provano a dare la prima spallata al match conquistando il massimo vantaggio (-4 Scafati, 77-73 a 4’46”), ritoccato dal successivo canestro dello stesso Raffa nel nuovo possesso e dalla quarta tripla del match di uno scatenato Stefanelli che ribalta totalmente le sensazioni del terzo quarto (-9 Scafati, 82-73 a 3’04”). Scafati prova a rispondere con Frazier, autore prima di un interessante assist per Lupusor e poi di un 1/2 dalla lunetta che riporta a -5 gli uomini di Perdichizzi (82-77 a 1’20”). La tripla di Raffa, eroe del finale reatino insieme a Stefanelli, spezza definitivamente le gambe alla Givova. Finisce 90-81 per Rieti, implacabile nell’ultimo quarto chiuso 26-16. Scafati dovrà invece resettare le due sconfitte in quattro giorni per provare a risalire la china. L’obiettivo è sempre quello dei play off.