CAVESE (4-3-3)
BISOGNO 5: Compie paratona su Perrotta, inchiodato invece su Di Cesare dove si poteva fare molto di più, da l√¨ in poi è
domenica horror.
MATINO 5: Sbaglia sul raddoppio di Antenucci tenendo tutti in gioco, schierato come terzino sinistro compie la peggior gara della stagione. Dal 60′ D’IGNAZIO 5,5: Ex di turno per lui al Bari l’anno scorso partecipa all’amara domenica aquilotta.
MARZORATI 5: Si fa sovrastare da Di Cesare con troppa facilità,dovrebbe dare esperienza ma continua a mostrare insicurezza.
ROCCHI 5: Antenucci nel primo tempo lo fa ammattire con i suoi continui tagli, dovrebbe fare molto di più nel gioco aereo difensivo aquilotto.
NUNZIANTE 5: Domenica assolutamente da dimenticare, sbaglia praticamente tutto e di tutto, per quanto tempo ancora fuori ruolo?66′ SPALTRO 5: Entra con maggior voglia rispetto al suo inizio di campionato ma non sembra avere passo per la categoria.
BULEVARDI 5,5: Uno dei pochi ad andare vicino alla sufficienza con qualche buona verticalizzazione non sfruttata dai compagni.
MATERA 5: Sottotono la gara del centrocampista napoletano che sfiora l’eurogol a fine primo tempo ma che soffre il centrocampo avversario. Dal 46′ SAINZ-MAZA 5: Apatico come nel suo stile entra senza mai lasciare il segno, irriconoscibile.
FAVASULI 5: Arranca per un’ora poi completa l’opera con un retropassaggio suicidio che lancia Costa in porta.
DI ROBERTO 5: Altra bocciatura per l’esterno ex Juve Stabia. Mai pericoloso , dal suo lato arrivano tutti i pericoli creati dal Bari. Dal 46′ ADDESSI 5,5: Il furetto ex Turris dimostra di avere dinamismo, meriterebbe una chance da titolare nel nuovo scacchiere di Campilongo.
GERMINALE 5,5: Tiene bene palla quelle poche volte che gli arriva, non conclude però mai verso la porta. Dal 67′ DE ROSA 5,5: Si fa vedere con una palla rubata a Marfella sul quale i compagni non gli danno fiducia, sfiora la traversa su punizione.
RUSSOTTO 5,5: Titolare dopo l’ottima prova con l’Avellino ci mette tanto impegno senza però mai trovare un guizzo tranne nel primo tempo dove spreca.
ANDREA LIGUORI




