Pochi giorni fa la denuncia (LEGGI QUI) di aggressioni comunicata dal presidente della FC Somma Vesuviana, Giovanni Maione, subita in quel di Baiano. La società del Mandamento ha succevviamente risposto alle accuse dei vesuviani:
Leggiamo con stupore quello scritto dal Presidente della Società FC Somma Vesuviana con il comunicato pubblicato ieri sera.
Abbiamo accolto la Società nel migliore dei modi e, se qualcosa è successo alla fine, non è stato altro, il solito decorso post partita susseguente ad un risultato negativo subito da una direzione di gara scadente è dir poco, per la quale ci rivolgiamo ai vertici federali AIA per porre rimedio, e ai vertici federali FIGC, di tutelarci.
Dicevamo del post partita solito, in quanto c’è sempre stato che l’adrenalina del campo porta a un’appendice che si chiude dopo solo cinque minuti, ed è così che è stato anche oggi. L’episodio che ha visto il loro allenatore protagonista non è andato come raccontato. Escludiamo categoricamente che sia stato colpito da un oggetto lanciato da un nostro tesserato. Possiamo immaginare che nei festeggiamenti della rete del loro vantaggio, il loro mister sia stato colpito involontariamente da qualcosa o qualcuno dei componenti della loro squadra. Infatti, tutti hanno reagito con stupore all’episodio e, precisiamo, che i componenti della nostra panchina hanno solo respinto un’aggressione degli avversari che, senza giustificazioni, si scagliavano contro.
Tant’è che la terna arbitrale non ha dovuto intervenire per prendere provvedimenti.
Nonostante ciò, il loro allenatore è stato assistito dal nostro medico presente a bordo campo (in quanto presentatosi in ritardo). Lo stesso non ha ritenuto opportuno chiamare l’ambulanza e, ha appreso con stupore quando è stato avvisato della chiamata del mezzo di soccorso.
Quindi il Presidente della FC Somma Vesuviana scrive una bugia in merito all’assenza di soccorsi.
Inoltre, scrive una sciocchezza quando afferma che non erano presenti Forze dell’ordine: la Società AC BAIANO come sempre inoltra richiesta di intervento alla locale Stazione dei Carabinieri, testimoniato dalla copia consegnata come da rituale al Direttore di gara.
Tutto quello che scrive, ancora, circa un’aggressione subita, è pura invenzione e mania di protagonismo e vittimismo esagerato.
Infine, il suo finto moralismo se lo poteva risparmiare, visto anche il comportamento avuto dallo stesso e da un altro dirigente presente sugli spalti, che pretendevano di entrare in campo, in contrasto con il regolamento che prevede la presenza in campo esclusivamente agli autorizzati dal direttore di gara e/o comunque presenti in distinta. Come sempre ci rimettiamo ai fatti del campo e, ribadiamo che quello scritto è quello realmente accaduto.




