Aversa Normanna. L’analisi di Caruso: “Siamo cresciuti, avremmo potuto pareggiarla”

Prima in campionato per Alessandro Caruso con la sua Aversa Normanna e subito un ostacolo pesante per i granata. Infatti la giovane Aversa è stata impegnata allo Iacovone contro il Taranto, squadra incattivita dalla sconfitta in Coppa Italia dal Nardò ai rigori.

Una formazione con un alto tasso tecnico, i rossoblu, di contro giovani di belle speranze ed elementi di esperienza come il neo arrivato Fabrizio Guarracino. I granata, però, tornano a casa con una vittoria di misura per mano di Crucitti, autore del gol vittoria nel finale del primo tempo. A fare l’analisi per la nostra redazione è proprio il tecnico Caruso: “E’ stata una partita in cui il Taranto ha dominato territorialmente, ma che al tempo stesso ha sprecato molto. Tanta imprecisione nei tiri e nell’impostazione. Tante anche le azioni finite con uno dei loro in fuorigioco. I primi minuti del match sono stati di marca rossoblu, ma con il passare del tempo abbiamo iniziato a farci vedere. Poche azioni realmente nitide per gli uomini di Cozza e come detto, tanta supremazia territoriale. Fino al 40′ abbiamo avuto la possibilità di dare fastidio, ma poi loro hanno iniziato a premere sull’acceleratore. Il gol è arrivato 47′ e 18”’, cioè a tempo regolamentare e recupero superati. Noi eravamo anche in dieci uomini per la doppia ammonizione del mio difensore centrale. Crucitti è stato bravo ad ottimizzare un cross dal fallo laterale. Nel secondo tempo il Taranto ha avuto l’occasione per raddoppiare ma hanno sciupato tantissimo. Noi siamo riusciti anche a pareggiare, in dieci uomini, ma l’arbitro ha annullato il gol per un fallo che non c’era. Nel corso della ripresa è arrivata anche l’espulsione di un altro nostro giocatore, ma nonostante questo siamo riusciti a rimanere in partita. A livello di analisi posso dire che ci sono delle cose vorrei sottolineare come la gestione di gara dell’arbitro. Non mi hanno convinto alcune decisioni, come la doppia ammonizione, ma soprattutto il gol a recupero finito, il nostro gol annullato e l’espulsione. Nel primo caso il mio difensore centrale ha fatto due falli e ha preso due cartellini, per quanto riguarda il loro gol c’è poco da dire. Il fallo laterale non doveva essere battuto ed il gol, come detto era regolare perchè il fallo non c’era. Infine l’espulsione, ci ha penalizzato tanto, cos√¨ come gli altri episodi, e una espulsione del genere l’ho vista solo al Mondiale. Era un fallo in ritardo, da dietro, ma non cattiva. Il giocatore del Taranto si è alzato subito. In ogni caso traggo delle buone risposte”.

Spostando l’attenzione sulla prestazione della squadra: “Siamo stati sempre in partita e con una squadra di livello come il Taranto è molto importante. Nonostante l’inferiorità siamo rimasti uniti, anzi ci siamo uniti ancora di più e abbiamo sfiorato il gol in un paio di chiare occasioni. Nel secondo tempo siamo riusciti a tenere testa anche con 9 uomini contro 11. Rispetto alla partita contro la Cavese siamo cresciti tantissimo e questo mi fa essere sereno. Inoltre sono convinto che senza quegli errori arbitrali e senza il gol, in particolare, non avrei perso la partita, perchè al 47′ eravamo sullo 0 a 0”.

In settimana è arrivato un grande innesto per la squadra, si tratta di Fabrizio Guarracino: “Fabrizio ha giocato ma è dovuto uscire a causa di una botta. Onestamente non so se ci sarà domenica prossima, dovrebbe aver subito una distorsione. E’ arrivato dal San Severo e fisicamente sta benino. Credo e spero che ci potrà dare una mano nel corso del campionato”.

Una chiosa sui suoi ragazzi: “Non potevo chiedere altro ai miei ragazzi. L’Aversa è uscita dallo Iacovone tra gli applausi. Bravo anche Maiellaro ad evitare il raddoppio rossoblu. Chi pensava che l’Aversa fosse una “vittima sacrificale” si deve ricredere, noi ci siamo”.

Cristina Mariano