L’Avellino probabilmente non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in questa situazione. Una stagione complicata, nella quale la squadra prima di Archimede Graziani e poi di Giovanni Bucaro non ĆØ mai riuscita ad imporsi davvero. A parte le prime giornate, l’Avellino ha dovuto sempre e solo rincorrere, ritrovandosi addirittura fuori dalla zona play-off.
Ad oggi, però, ad avere ragione è la società che non si è mai data per vinta e che nel corso della stagione ha sempre proclamato calma e pazienza che alla fine si sarebbe festeggiato. Il come e il quando non si sa ancora adesso, quel che è certo è che la squadra biancoverde è ad un trivio. Contro il Latino il team di Bucaro ha il proprio destino nelle mani, ma non solo. Infatti basterebbe un passo falso del Lanusei per festeggiare in solitaria, senza passare dallo spareggio quindi, la promozione in Serie C.
I sardi, però, sono attesi dalla Lupa Roma ormai retrocessa matematicamente, il che porta in una posizione di vantaggio la diretta rivale dell’Avellino. Le strade comunque restano tre: una doppia vittoria con conseguente spareggio, la vittoria di una o la vittoria dell’altra. L’Avellino, però, non può permettersi di sbagliare proprio ad un passo dal traguardo lasciando la vittoria del campionato e la promozione diretta tra le mani del Lanusei. Uno scontro a distanza e all’ultimo sangue in cui entrambe le squadre meriterebbero il salto, il Lanusei per essersi tenuto stretto il primato e aver combattuto cercandolo e riconquistandolo quando ĆØ stato temporaneamente perso, e l’Avellino per averci creduto fino agli ultimi 90′.
Ci vorrĆ la miglior esperienza, ma anche la più sfrenata spregiudicatezza di un’ingenua gioventù per mantenere gli animi calmi ma ben concentrati sull’obiettivo da raggiungere. Il Latina, infatti, non ĆØ certamente un avversario facile da affrontare, anche perchĆØ ĆØ riuscita a risalire nonostante le penalizzazioni e il campionato a luci alterne. Tutto nelle mani dell’Avellino, quindi, primariamente per poi guardare verso il Lanusei e capire quale sarĆ il passo successivo.
Cristina Mariano




