Avellino. Tra incubo e realtà: ora la svolta per ricominciare

Il derby contro la Paganese ha aperto uno squarcio importante nella tifoseria, ma anche tra dirigenza e staff tecnico. I primi sono insoddisfatti dell’andamento della squadra, i secondi vorrebbero passare la spugna e ricominciare con un tecnico che possa portare la svolta.

La situazione finanziaria della Sidigas, con la conseguente intromissione del giudice fallimentare nella gestione economica della società tiene tutti alle strette. La squadra ha bisogno di una scossa per ritrovare il buon andamento di un mese fa, ma non può averlo se non proprio con Giovanni Ignoffo, che non può essere esonerato.

L’Avellino è quindi davanti ad una sorta di diktat dal quale non può venire fuori, se non accettando quel che arriva sul campo e aspettare tempi migliori alla fine della stagione, sperando comunque di conquistare la salvezza. In realtà quale sia il reale problema dei calciatori è ancora da capire. Dal punto di vista tecnico poco manca alla squadra per portare a casa il risultato, ma è sul piano tattico e psicologico che la formazione biancoverde viene meno. La dimostrazione è proprio nella partita contro la Paganese, nella quale, il lupo passa in vantaggio, ma è solo un ululato nel buio. La Paganese nel secondo tempo risorge con capitan Scarpa e ribalta il risultato. Tre gol arrivati nell’ultimo quarto d’ora di match, due dei quali tra l’89’ e il 93′.

Rassegnazione? Delusione? Queste sono domande da porgere solo alla squadra e allo staff, ma al momento, con la squadra che si è messa alle spalle l’ultimo match è verso la direzione di Bari che bisogna guardare. I galletti arriveranno al Partenio Lombardi nel prossimo week-end e può rivelarsi l miglior avversario da battere in questo preciso periodo. Una squadra forte, difficile da superare, ma non impossibile. Ci vogliono lavoro e buona volontà. La fiducia, ormai, non c’è, quanto meno quella della dirigenza nei confronti di Ignoffo, da capire solo se la squadra risponderà in modo positivo per far ricredere i vertici o se semplicemente accumulerà frustrazione.