Giornata agrodolce per l’Avellino del presidente Angelo Antonio D’Agostino. Stamani la Corte Sportiva d’Appello Nazionale, composta da Stefano Palazzi (Presidente) Daniele Cantini (Componente) Fabio Di Cagno (Componente) e dal relatore Carlo Bravi (Rappresentante A.I.A.), si è pronunciata in merito ai ricorsi presentati dalla società biancoverde per i provvedimenti disciplinari assunti dal Giudice Sportivo di Lega Pro giovedì 21 dicembre nei confronti dell’estremo difensore Antonio Pizzella e del direttore sportivo Salvatore Di Somma.
Il calciatore degli irpini, in seguito al match disputato lo scorso 20 dicembre al San Nicola contro il Bari, è stato punito con una squalifica di ben quattro giornate. Stangata che Pizzella ha scaturito dopo la brusca spallata data all’assistente arbitrale la cui caduta è stata impedita solo dalla presenza di altre persone. Mentre il ds del club campano, sempre dopo la trasferta in Puglia, si è visto sanzionato con un’inibizione fino al 31 gennaio e un’ammenda da 500€ a causa delle diverse frasi offensive rivolte all’assistente.
A rappresentare la società campana è stato l’avvocato Eduardo Chiacchio. La Corte Sportiva d’Appello Nazionale si è espressa stamani nell’udienza avvenuta in videoconferenza. Il ricorso presentato dall’Avellino per ridurre la squalifica del portiere Antonio Pizzella, passato in prestito in Serie D alla Caratese, è stata respinta senza indugio. Accolto, invece, quello che riguarda il direttore sportivo Salvatore Di Somma. Al ds degli irpini è stata tolta l’inibizione ed annullata l’ammenda.
Nunzio Marrazzo




