Pioviggina a Ladispoli, ma non sull’Avellino che alla prima ufficiale scende in campo con una compattezza importante. La squadra di Archimede Graziani grazie alle amichevoli è riuscito ad amalgamarsi quanto meglio ha potuto e lo ha dimostrato. Contro la squadra di Pietro Bosco c’è poca storia, per il valore in campo, ma soprattutto per la ferocia dell’Avellino.
Buono l’approccio già nel primo tempo, che si chiude con il vantaggio degli irpini per 2-1. Gol laziale a causa di un’ingenuità di Lagomarsini, sulla quale approfitta un cannibale come il bomber Cardella. Nel secondo tempo, invece, è un altro Avellino: più sicuro e più veloce. Tanto sacrificio da parte di giocatori esperti come Gerbaudo, ma soprattutto una bella novità, il giovane Tompte. Il classe ’99 biancoverde alla prima palla toccata salta l’avversario con un elegante sombrero, ma non riesce a piazzarla in porta. Ce la fa più tardi con il gol per il definitivo 4-1. Giocatore interessante, dal passo veloce e soprattutto dall’ampia visione di gioco. Nel finale c’è anche spazio per Nando Sforzini e Ciotola, che danno in qualche modo il loro contributo in una partita ormai decisa al 78′. Ultima parte di match anche per la gloria di Lagomarsini, che si fa perdonare l’ingenuità sul gol di Cardella, chiudendo il tentativo di accorciare da parte del Ladispoli.
Finisce quindi con un 1-4 sonoro in favore dell’Avellino. In gol Gerbaudo e Buono nel primo tempo, De Vena e Tompte nel secondo. intermezzo, come detto di Cardella per il gol del momentaneo 1-2.
Cristina Mariano




