Avellino-Pescara 3-2. Rimonta irpina, continua il sogno play-off

Avellino-Pescara potrebbe essere l’ultimo treno per rimanere nella zona playoff e tentare d raggiungere la massima rete sia per Avellino che per Pescara impegnate nello scontro diretto al Partenio-Lombardi del capoluogo irpino. I padroni di casa devono rinunciare a Mokulu e Soumarè infortunati, ma a fare coppia con Trotta torna capitan Casteldo. Pisacane, Fabbro Chiosa e Visconti a comporre la linea difensiva; Kone, Arini Alcimi e Bittante dietro le due punte. Baroni risponde con Aresti in porta, in difesa Zamparo, Fornasier, Salamon e Pucino, Memushaj Bjarnason e Brugnan al centrocampo, Selasi e Melchiorri sulla trequarti. A chiudere il rombo c’è Pettinari.

LA GARA ‚Äì L’Avellino non entra con lo spirito e la motivazione giusta sul rettangolo verde del proprio campo e lascia ampio margine di gioco al Pescara. La squadra di Baroni domina per tutta la prima frazione di gioco portandosi già nei primi minuti in vantaggio con Pettinari che beffa una intera linea difensiva costretta a rincorrere l’attaccante biancoceleste. A legittimare il risultato ci pensa una traversa colpita da Melchiorri che si involta sul suggerimento di Pettinari. Stessa azione, risultato diverso. La difesa biancoverde sembra già con la testa in vacanza. Bisogna aspettare 21 minuti prima di vedere qualcosa di uovo proposto dalla squadra di casa. Nell’ennesima occasione gol, stavolta su punizione, ci pensa Frattali a salvare il risultato e a tenere a galla i suoi. Gli uomini di Rastelli sembrano spenti e il loro gioco è confusionario. Le poche palle giocate in avanti diventano preda della retroguardia pescarese. Nei minuti finali gli irpini si portano in avanti con Trotta che sfiora il l del pareggio, ma la palla finisce fuori dallo specchio di porta. Frattali è il migliore in campo per i primi 45 minuti. Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo con il Pescara che sfiora ripetutamente il secondo gol che potrebbe condannare gli undici di Rastelli. A cambiare l’inerzia della partita ci pensa la concessione, al 63¬∞, di un calcio di rigore per un fallo di mano, giudicato volontario, che a spezzare il cross dell’Avellino. Al dischetto va Castaldo, che fa 16 e porta il risultato sulla parità. Il Pescara inizia a sparire dal campo di gioco e, al contrario, l’Avellino cresce e cerca con l’orgoglio di ribaltare il risultato e puntare ai play-off. Zito, entrato al 26¬∞ sostituendo l’ammonito Fabbro, segna il raddoppio su ribattuta del portiere sull’anticipo nei confronti di Comi, subentrato a Trotta. Bolgia al Partenio. Agli abruzzesi saltano i nervi e rischiano di restare in inferiorità numerica. I lupi ora dominano il campo e arrivano anche a segnare il tris con Moussa Kone entrato da poco, ma perfettamente in partita. Mancano 6 minuti più recupero e la partita sembra nella mani dei lupi che si sono decisi a ringhiare all’avversaria. Al 90¬∞ Zito interrompe fallosamente il gioco e il Pescara può godere di un calco di punizione. La lancette camminano ma il Pescara, ancora con Pettinari che riceve da un compagno, segna il gol del 3 a 2. Al triplice fischio l’Avellino esce vincitore dal Partenio-Lombardi.

I biancoverdi superano il Livorno e arrivano a 57 punti. Stesso punteggio per il Pescara. Entrambe in zona playoff possono, a 3 giornate dalla fine, sognare in grande.

Cristina Mariano