Diradate le nubi per le problematiche iscrizione, partner societario arrivano nuove incertezze in casa Avellino.
Nella giornata di ieri, infatti, è trapelata la notizia di un’indagine per controllare i bilanci nell’annata 2017/2018 da parte della Guardia di Finanza. L’accusa sarebbe quella di illecito amministrativo, ma ad essere indagati sono cinque, compreso il patron biancoverde Walter Taccone e alcuni fornitori.
Nella mattinata di oggi, però, lo stesso Taccone tramite un comunicato stampa chiarisce la posizione del club.
“In relazione alle notizie apparse sugli organi di informazione circa una implicazione di responsabilità dell’U.S. Avellino 1912 s.r.l. e di una presunta difficoltà alla regolare iscrizione al campionato nazionale di Serie B, il presidente, prof. Walter Taccone, precisa quanto segue:
- Non esiste alcuna difficoltà alla iscrizione al campionato in quanto sono stati adempiuti tutti i passaggi necessari per la stessa. Infatti, la ricapitalizzazione delle perdite di bilancio della stagione 2017-2018 sarà regolarmente eseguita presso il notaio Massimo Giordano di Avellino e tale atto verrà presentato alla COVISOC per i necessari adempimenti, entro i termini stabiliti.
- La società U.S. Avellino ha già dato mandato ai propri legali di mettere a disposizione della Procura di Avellino tutti gli elementi necessari affinchè le indagini facciano prontamente chiarezza sulla situazione penale.
- L’U.S. Avellino ha già in corso con l’Agenzia delle Entrate e con l’Agenzia per le riscossioni regolari rateizzazioni e pagamenti del debito tributario ed attende dall’Agenzia delle Entrate riscontri in merito alle copiose memorie difensive redatte dai tributaristi dell’U.S. Avellino avverso il processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza.
- Il presidente si riserva ogni opportuna azione legale nei confronti del sig. Gravina che, a quanto è dato sapere, ha reso alla stampa dichiarazioni non rispondenti al vero”.
Che ci fossero dei problemi con l’erario, infatti, il numero uno irpino non lo aveva mai nascosto, tant’è che proprio in una delle ultime conferenze stampa, quelle che riguardava la presentazione della nuova app e il chiarimento sulla questione societaria. “Debiti con l’erario, che stiamo già risolvendo” diceva, anticipando, quindi, il comunicato odierno.
Indagini ancora in corso, ma se si dovessero concludere con un reato compiuto, si potrebbe ipotizzare ad una penalizzazione nella prossima stagione.
Cristina Mariano




