Avellino, ko che brucia: il post gara di Monza

L’Avellino cade sul campo del Monza al termine di una gara intensa e combattuta, decisa nella ripresa dalla maggiore profondità e qualità della panchina brianzola. I biancoverdi, passati in vantaggio e capaci di giocare alla pari per lunghi tratti, tornano a casa a mani vuote nonostante una prestazione giudicata positiva dallo stesso allenatore. Nel post-gara, toni forti e diretti da entrambe le panchine: soddisfazione e ambizione nelle parole di Bianco, rammarico e amarezza in quelle di Biancolino.

Bianco, allenatore Monza, difende il gruppo e risponde alle critiche:

“Mi spiace che siate prevenuti su alcuni calciatori, magari perché avete un trascorso con loro che io non ho. Abbiamo fatto un bel primo tempo, poi dopo il loro gol siamo stati dominanti; oggi chi è entrato, anche Ciurria, un altro su cui siete prevenuti, ha fatto bene”.

Il tecnico brianzolo guarda al percorso complessivo:

“Sono soddisfatto della mia squadra, nella prima fase abbiamo avuto dei problemi ma nonostante questo abbiamo fatto tanti punti. Anche a Padova siamo stati in svantaggio e abbiamo reagito dimostrando di avere le palle! Chi arriva a gennaio porta un impatto importante, l’energia che arriva da questi giocatori va sfruttata”.

Sulle scelte e sull’ambiente:

“Il voto a me stesso non lo do! Circa la formazione iniziale non faccio l’indovino! A me interessa come la squadra interpreta la partita; voi siete di palato fino, non siete mai contenti nonostante una serie di vittorie consecutive. A me spiace non per il giudizio su di me ma per i giocatori, chi è rimasto qui è felice di esserlo, chi non voleva restare è andato via”.

Calendario e mentalità:

“Io le prossime 15 sfide le giocherei ogni tre giorni, quindi accettiamo il calendario ma sono felice di giocare mercoledì. Rimontare le partite in B non è facile, chi va in vantaggio, soprattutto fuori casa, tende a sporcare la partita per cui mi è piaciuta moltissimo la reazione avuta. Anche a Padova, come oggi, siamo stati bravi, fino alla fine abbiamo voluto portare a casa la vittoria”.

Ancora sul mercato e sulla concorrenza interna:

“Le energie che portano i nuovi in un mercato strano come quello di gennaio sono importanti! I nuovi hanno voglia di spaccare le partite, chi è già qui deve alzare l’asticella. In panchina non mi giro a guardare chi è seduto per evitare lo sguardo dei ragazzi che hanno voglia di entrare!”.

Sguardo al futuro e alla lotta promozione:

“Fino a questo momento pensavo all’Avellino non al Sud Tirol, squadra allenata da un allenatore molto bravo ed esperto come Castori. Noi dobbiamo vincere le partite, non servono calcoli. Abbiamo dimostrato che possiamo vincere contro tutti; per andare in A si deve vincere il più possibile”.

Capitolo singoli e arbitri:

“Io non capisco la differenza che c’è tra Keita e Caso, Keita e Colpani; Keita ci ha aiutato molto, anche se sono pochi i due gol fatti per il talento che ha, così come sono pochi, per il loro talento, i gol di Colpani e di Alvarez. Se abbiamo preso Cutrone e Caso a gennaio un motivo ci sarà. Dobbiamo subire tre falli a partita per avere un rigore! A parte la battuta, è difficile la situazione. In B non c’è il numero di telecamere che c’è in A. Il Var non sta aiutando gli arbitri, li sta massacrando. Il Var sta diventando qualcosa di folle. Sul rigore revocato il Var non deve intervenire perché non c’è una telecamera con immagini chiare”.

Chiusura ambiziosa:

“Il Venezia sta facendo il campionato che deve fare! Noi ora siamo una squadra pronta ma i primi 3/4 mesi non lo eravamo per tante ragioni tra cui il cambio di società. In 4 squadre ci giocheremo due posti. Firmerei per la stessa prestazione di oggi, se giochiamo come oggi le possiamo vincere tutte”.

Sul fronte opposto, Biancolino, tecnico dell’Avellino, mastica amaro:

“Peccato perché dopo una buona gara usciamo con zero punti. Ingenuità sul primo gol, abbiamo sbagliato l’uscita e sul secondo gol, non so se era rigore. Al netto di questo il Monza è forte, l’ha dimostrato con i cambi. La mia squadra non meritava di perdere”.

Analisi sulla prestazione e sui singoli:

“Sono soddisfatto di Le Borgne, è un giocatore che farà bene per le sue qualità. Bene anche Pandolfi, poteva forse fare un po’ meglio nel possesso palla. Davanti dobbiamo sbloccarci, basta un gol per farlo. Oltre la prestazione, i tifosi sono la nota positiva di giornata. È importante vedere così i nostri tifosi che fanno km per la maglia e si fanno sentire. Complimenti a loro”.

Messaggio chiaro alla panchina:

“Mi aspetto sempre qualcosa in più da chi è entrato per il nome e per l’esperienza che portano. Su quest’aspetto sono amareggiato, sono giocatori importanti che conoscono la categoria e possono fare tanto. Dopo il vantaggio ci siamo abbassati perché la forza del Monza è uscita fuori”.

Sguardo al campionato e al momento delicato:

“È un campionato aperto in testa, ci sono squadre forti con giocatori che hanno fatto la A, basti pensare al Monza! Quando ricevo i complimenti esco ancora più amareggiato perché usciamo sconfitti. Complimenti al Monza e ai miei ragazzi”.

Chiusura sincera e autocritica:

“Noi abbiamo avuto occasioni che dovevamo sfruttare; loro non erano quelli dell’andata, anche noi siamo migliorati, non è un caso che siamo passati in vantaggio. Successivamente è uscita la forza di chi è subentrato. Sono arrabbiato per come sta andando il campionato e non me lo spiego. Dobbiamo lavorare di più, io posso arrivare fino ad un certo punto poi subentra il giocatore, quello che lui ha dentro, poi sta alla coscienza del giocatore capire quanto dare. Di mercato è inutile parlare ora, nonché una mancanza di rispetto per i miei calciatori. Meglio pensare al campo e al nostro obiettivo”.