“L’U.S. Avellino 1912 Srl comunica quanto segue.
Alcuni organi d’informazione hanno inopinatamente divulgato notizie circa un’audizione dinanzi alla procura federale dell’amministratore unico Nicola Circelli. Trattandosi di atti secretati la società non può che manifestare stupore e sconcerto per la diffusione di tali notizie. Tuttavia, al fine di evitare strumentalizzazioni della vicenda e di assicurare la opportuna serenità all’ intero ambiente in momento di grosso impegno collettivo (società, tesserati, istituzioni locali, tifosi, stampa, potenziali sponsor), si rendono necessarie alcune brevi informazioni.
E’ stata presentata una denuncia in Figc in relazione al trasferimento delle partecipazioni sociali effettuata dal Tribunale di Avellino in favore degli scriventi. L’utile confronto, ampio e circostanziato, a cui l’attuale proprietà si è prontamente resa disponibile, ha consentito agli inquirenti federali di ottenere una corposa documentazione che ha consentito agli investigatori di avere un quadro oltremodo chiaro della vicenda.
Non si comprende per quale motivo si sta cercando di destabilizzare un intero ambiente che, grazie alla nuova compagine sociale, ha ritrovato serenità ed equilibrio dopo le note vicissitudini giudiziarie della precedente governance.
L’attuale proprietà ha dato mandato ai professionisti di tutelare l’ immagine del club in tutte le sedi, penali, civili e sportive, considerate anche le innumerevoli inadempienze e violazioni normative riscontrate ed i tanti procedimenti affrontati e ancora pendenti d’innanzi agli organi di giustizia sportiva.
Nei prossimi giorni verrà diramato un nuovo comunicato per fare ulteriore chiarezza sulle tante problematiche derivate dalla precedente gestione”.
Un duro comunicato da parte dell’Avellino che spiega quanto sta accadendo negli ultimi giorni alla nuova società. Contestualmente, però, il nuovo presidente Luigi Izzo tramite il proprio profilo personale si sfoga chiedendosi se ne vale davvero la pena di aver intrapreso questa avventura.
“Io sono innamorato dell’Avellino, AMO I COLORI BIANCOVERDI, e non riesco a comprendere tante cattiverie, le quali portano solo a creare negatività e difficoltà in una piazza già sofferente.
Sin dal nostro insediamento abbiamo cercato, con sacrifici e non solo, di dare credibilità e solidità ad una società che negli ultimi tempi, a causa di vicende che non voglio qui ripetere, non ha avuto.
Allo stesso tempo comincio a pormi troppe domande e, dopo solo un mese dal mio insediamento, è una cosa che lascia pensare che, purtroppo, quello intorno al calcio Avellino è un ambiente circondato da tanta, troppa, cattiva fede.
Tanti aspetti che mi stanno portando ad un’amara, ma dovuta, considerazione. NE VALE VERAMENTE LA PENA ?”




