Per molti è l’ennesima scommessa vinta dal Diesse dell’ Avellino De Vito. Emiliano Massimo è senza dubbio, insieme a Zappacosta, la sorpresa più felice di questo primo scorcio di campionato in casa biancoverde. Partito come riserva di Romulo Togni, è diventato titolare dopo l’infortunio accorso al regista brasiliano, inanellando due straordinarie prestazioni contro Varese e Pescara, e trovando, in quest’ultima gara, anche il suo primo gol in Serie B. Il ventiquattrenne centrocampista, cresciuto nelle giovanili della Roma, fu ingaggiato dagli irpini nel gennaio 2012, dopo due ottimi campionati in Seconda Divisione disputati con la maglia dell’Aversa Normanna. E proprio in questi giorni Juary e Ferazzoli, i due allenatori che poterono contare sulle prestazioni di Massimo all’epoca della sua esperienza in terra aversana, hanno voluto mettere in evidenza gli enormi progressi compiuti dal loro ex-pupillo. Juary, in un’intervista rilasciata ai colleghi di TuttoAvellino.it, ha voluto sottolineare in particolare la continua voglia d’imparare del giocatore: Lo ricordo come un ragazzo educato ed un gran lavoratore, con una grande intelligenza e voglia di imparare. Nel periodo in cui l’ho allenato( stagione 2009/10 N.d.R.), abbiamo lavorato molto dal punto di vista tattico. A causa, forse, dell’età o perch√© non voleva mai perdere, non riusciva a dosare bene le forze. L’ho visto giocare anche lo scorso anno, devo dire che è cresciuto tantissimo. E’ un falso lento, ha i tempi ed i ritmi giusti, sa quando è il momento di rallentare o accelerare il gioco. Pino Ferazzoli, invece, ebbe alle sue dipendenze Massimo nella stagione 2010/11. L’attuale tecnico dell’Aprilia, ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, si è soffermato soprattutto sulla crescita magari un po’ lenta, ma comunque costante, del calciatore: Sono sorpreso che questo giocatore sia arrivato in B solamente quest’anno. Il primo anno ad Aversa disputò un grande campionato. E’ uno di quei calciatori che a centrocampo sa sempre cosa fare. Ha una grande visione di gioco e la capacità di effettuare lanci millimetrici come pochi. Non sono stupito dalla personalità che sta dimostrando anche in cadetteria. E’ un leader silenzioso con una grande forza interiore. Tutti i tifosi dei Lupi si augurano che Massimo possa continuare a stupirli.
Avellino. Un centrocampo al Massimo
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