Avellino. Capuano senza peli sulla lingua: “Corteggiamenti? Io non tradisco”

Sulle pagine del Corriere dello Sport Eziolino Capuano si è fatto sentire senza tanti peli sulla lingua. Calcio, Avellino e pandemia i temi toccati dal tecnico paganese.

“Ho sempre voluto l’Avellino -commenta il tecnico- In estate mi hanno sempre fatto la guerra, inducendo la società a prendere Ignoffo. Perchè ho accettato? Sono un masochista. Squadra messa male, società commissariata, calendario da brividi, solo un pazzo come me poteva avventurarsi. Ho vissuto tre cambi di società tra mille difficoltà e una tifoseria da conquistare, ma siamo approdati in zona play-off con l’arrivo di una società fortissima. Nonostante il momento difficile in cui è impossibile pensare al futuro, con una società come quella di D’Agostino non si può fare altro che pensare in grande”.

Un lavoro certosino quello di Capuano con la formazione biancoverde, tanto da attirare su di sè molte attenzioni da parte di società di Serie B: “Io non tradisco -perentorio Capuano- prima viene l’Avellino. Mi piacerebbe aprire un ciclo lungo e arrivare in Serie B con questa società”.

Pandemia, stop e rischio chiusura anticipata: “Spero che si possa ripartire perchè sono un uomo di campo e mi fa tristezza pensare allo stop definitivo, ma in Lega Pro mancano quei protocolli che solo la Serie A può permettersi. Chi salirà? Monza, Reggina e Vincenza direttamente, per quel che riguarda la quarta promozione, la storia del bussolotto è ridicola, se dall’urna esce il Bari, con la mentalità del sospetto chi sentirebbe i commenti? Per la quarta promozione si dovrebbe considerare quanto detto dal campo, studiare parametri ed elementi per stabilirla, chi ha meritato va premiato”.

Per quel che riguarda il calcio alla ripresa: “Il futuro per il calcio sarà drammatico per Lega Pro e Serie D. Molti club salteranno con i presidenti costretti a scegliere tra la loro attività, la loro azienda e il calcio. Vivo di calcio da 34 anni e mai sono stato negativo. Per tornare al calcio di prima occorreranno 3-4 anni. le famiglie avranno problemi, i giocatori hanno messo poco da parte prendono gli stipendi ogni tre mesi, se e quando arrivano”.