Avellino. Caos societario all’orizzonte?

Un fulmine a ciel sereno in casa Avellino. Questo è l’effetto che, nella tarda serata del 3 luglio, ha causato l’annuncio delle dimissioni di Massimiliano Taccone, Direttore Generale dell’ A.S. Avellino e figlio del Patron Walter. Questo gesto è avvenuto in seguito ad un comunicato diramato qualche ora prima dalla Curva Sud, l’ala più dura del tifo biancoverde, comunicato nel quale si imputava alla società di non aver fatto passi avanti sulla celeberrima questione logo e si accusava Taccone di avere smanie di protagonismo e di pensare solo agli abbonamenti, millantando investimenti che poi non avrebbero riscontri concreti. Subito la piazza si è divisa tra coloro che sono a favore del Presidente e quelli che invece prendono le parti della tifoseria. I primi sostengono che negli ultimi anni Taccone ha sempre garantito grossi investimenti e l’impegno in prima persona, ed i suoi sforzi sono stati premiati con la tanto agognata promozione in serie B.

Gli altri invece si appellano soprattutto alla storia del club, e rimproverano la società di essere poco attenta ai desideri della piazza, che vorrebbe veder disputare ai propri beniamini il campionato cadetto con il logo della gloriosa U.S. Avellino sulle magliette. La rottura , a questo punto, rischia di vanificare quanto di buono è stato fatto in questi anni; infatti il comunicato societario paventava la prossima uscita della famiglia Taccone dall’A.S. Avellino. Bisogna soltanto augurarsi che la frattura si ricomponga e che tifosi e società collaborino per portare la squadra a raggiungere gli obiettivi che una piazza come questa merita.