Se n’è parlato molto nei giorni scorsi, in particolare dopo la caduta di Sassari contro la Torres. La dirigenza dell’Avellino con a capo Gianandrea De Cesare si sta muovendo per arricchire il proprio organigramma societario. Sotto i riflettori Bruno Iovino, rappresentante legale della Nocerina nei mesi scorsi, ma soprattutto braccio destro per vent’anni dell’ex patron Sibilia.
Intercettato dalla nostra redazione, il dirigente ha spiegato l’attuale situazione con l’Avellino: “Ho lavorato con Sibilia per oltre vent’anni, quindi per me non si scopre oggi l’Avellino Calcio. Io, inoltre, sono anche irpino e vivo a Mercogliano. posso dire che effettivamente ci sono stati dei contatti, ma incontri solo informali. Non ci sono stati, però, incontri ufficiali -ammette Bruno Iovino– Con la Nocerina ho sistemato delle situazioni e sono riuscito a completare il mio lavoro prima di quanto preventivato, riuscendo a cedere la società al gruppo capeggiato dall’avvocato Maiorino. Evidentemente ho seminato bene, sia con la società molossa, sia con l’Avellino. Alla dirigenza serve un uomo di esperienza e l’età, ahimè, è dalla mia”.
“La mia eventuale venuta, però, non avrebbe niente a che vedere con le questioni tecniche -continua- C’è una struttura composta da Carlo Musa, dal segretario ecc, che è funzionale. Il mio sarebbe solo un ruolo amministrativo, appunto un direttore generale. Non arrivo a rompere le scatole a nessuno. Comunque ripeto, al momento non ci sono stati incontri ufficiali, ma da parte mia ho già espresso la piena disponibilità”.
“Sicuramente non è una posizione che la dirigenza si aspettava, questo è un dato oggettivo e un dato di fatto -commenta Iovino riguardo la classifica- Ma questo e tutti gli aspetti tecnici non c’entrano con il mio possibile arrivo. Evidentemente la dirigenza ha bisogno di supporto ha un uomo con esperienza nel mondo del calcio professionistico e dilettantistico”.
Cristina Mariano




