Avellino. Barca in tempesta, la vittoria nel derby per dimenticare

L’Avellino è in piena crisi, non certamente di risultati, ma sicuramente dal punto di vista societario. Non sa vincere più: è l’accusa principale alla formazione di Eziolino Capuano ben infoltita nel mercato invernale, ma che sta trovando diverse difficoltà nel portare a casa il bottino pieno.

Due sconfitte e tre pareggi nelle ultime cinque  gare giocate, in quella contro la Virtus Francavilla rischio elevato di sconfitta. Il pareggio infatti è arrivato solo al 94′ grazie a Di Paoloantonio che ha trasformato un calcio di rigore. La squadra irpina deve tornare a vincere e deve farlo proprio in occasione del derby contro la Cavese, per non rischiare troppo. Attualmente al 14esimo posto con infortuni e una società che litiga e si sfascia, la situazione non è certamente facile.

In settimana l’addio di Martone e Luigi Izzo con la società nelle mani di Nicola Circelli il ritorno di Di Somma e l’incognita di capire la compresenza con Musa. La Cavese dal canto suo ora sogna in grande, con un posizionamento in zona play-off è facile sognare e sperare. Serenità e tranquillità nella società metelliana che permette di dare uno slancio diverso anche alla squadra, che con la tranquillità ha uno sprint diverso.

In casa Avellino, invece, la tifoseria non sembra voler perdonare questo smacco, l’addio di Martone e Izzo, appunto, messi in un angolo proprio da Circelli che con la sua conferenza stampa non ha usato mezzi termini. Ora Eziolino Capuano è “costretto a subire questa decisione che per rispetto della tifoseria irpina” non discute pur non condividendola.