Avellino. Ardemagni shock: “Società che non c’era, gestita male”

Mentre l’Avellino Calcio di Gianandrea De Cesare comincia a prendere una forma ben definita, inevitabilmente dall’altro lato della medaglia si continua a parlare dell’AS Avellino. Si torna a guardare alla mancata esclusione al prossimo campionato di Serie B.

Matteo Ardemagni, come Gigi Castaldo, Marco Migliorini e Angelo D’Angelo sono riusciti a trovare squadra, con il primo che ha firmato un triennale con l’Ascoli. Il bomber milanese, che nella seconda parte della stagione scorsa aveva sofferto dei classici mal di pancia, sembrava già in procinto di andar via.

Persuaso a rimanere, però, il lieto fine e il prosieguo dell’avventura in biancoverde non è continuata. Accasatosi all’Ascoli, quindi, l’ex Perugia e Modena si presenta e non può non far riferimento a quanto accaduto alla sua ex squadra.

Parole al miele per i tifosi, ma dure nei confronti della società, da parte di Ardemagni ai microfoni di PicenoTime: “Mi dispiace per i miei compagni che ancora non hanno trovato squadra, ma mi dispiace di più per i tifosi, perchè sono fantastici e se togli loro il calcio togli tutto. Con la voglia che hanno e la fame ricominceranno. L’esclusione? E’ successa una cosa che nessuno era consapevole che potesse accedere, era inimmaginabile ma è successo tutto ad un tratto. La colpa? Non voglio accusare nessuno ma è stato gestito tutto male, l√¨ la società faceva finta di esserci, ma in realtà non c’era”.

Cristina Mariano