Il Napoli vede infrangersi il sogno di accedere alla fase a gironi della Champions League, dopo aver subito una cocente sconfitta contro l’Athletic Bilbao, nella gara di ritorno in Spagna al “San Mames”. Alla vigilia della gara il tecnico dei partenopei, Rafa Benitez professava tranquillità dichiarando che in caso di mancato passaggio del turno non si sarebbero fatti drammi in casa azzurra; diverso avviso il suo collega basco Valverde, secondo cui si trattava della “partita della vita o della morte”.
Infatti l’Athletic Bilbao non si risparmia in campo, il ritmo di gioco dei calciatori biancorossi è molto alto che costringe il Napoli a subire la loro iniziativa nel primo quarto d’ora di gioco. Gli azzurri però difendono bene e affidandosi a sporadiche ripartenze ben orchestrate cerca di impensierire l’estremo Iraizoz, che però non deve mai impegnarsi a respingere tiri pericolosi nel suo specchio della porta. L’azione più pericolosa dei partenopei si rinviene nei piedi di Higuain, che da media distanza non è bravo a trovare la porta basca; mentre per i biancorossi, il capitano Gurpegi sbaglia, clamorosamente da sotto porta, un gol già fatto. Il primo tempo prosegue con un predominio territoriale dell’Athletic Bilbao, ma il Napoli, dopo alcuni minuti di confusione, riesce a contenere le offensive degli avversari fino alla fine della prima frazione di gioco.
Come nella gara d’andata, il Napoli nella ripresa riesce a trovare il ritmo di gioco giusto e impiega pochi minuti per passare in vantaggio, grazie alla rete di Hamisk. Il capitano azzurro dal limite dell’area di rigore fa partire un preciso sinistro all’incrocio dei pali che non lascia scampo a Iraizoz. Il vantaggio del Napoli dura solo un quarto d’ora, perchè l’Athletic Bilbao impatta intorno al sessantesimo con Aduriz, che su azione di calcio d’angolo esce dai blocchi batte Rafael. Subita la rete del pareggio gli azzurri provano nuovamente a portarsi avanti, Higuain dal limite dell’area di rigore cerca di imitare il suo capitano, ma il suo destro non è efficace; mentre è efficace la semplicissima azione basca che porta alla rete del 2-1. Lancio lungo dalle retrovie, la difesa partenopea si addormenta, Albiol temporeggia troppo e Rafale esce in ritarmo, Aduriz li anticipa entrambi e a porta sguarnita non sbaglia. Benitez, quindi, butta nella mischia anche Insigne al posto di Hamisk, però il Napoli è un po’ scosso e subisce anche la terza rete, con la difesa che sbaglia il fuorigioco e Ibai Gomez la punisce senza tanti complimenti. Viene sostituito uno spento Mertens, che in tutta l’arco della sua gara ha fatto vedere ben poco, rispetto alla gara d’andata, al suo posto entra Zapata, ma il cambio non sembra pagare. I partenopei hanno un crollo fisico e si nota in campo, manca qualità in campo e la condizione atletica non è delle migliori; troppi errori difensivi ed errori individuali anche di impostazione non fanno ben sperare in un’improvvisa ripresa. La partita finisce cos√¨, il Napoli dice addio alla Champions League, per gli uomini di Benitez la magra consolazione dell’Europa League.



