L?Avellino porta a casa la vittoria contro l’Atletico, nella giornata di ieri, ma è davvero un sereno dopo la tempesta?
A questa domanda sicuramente si potrà rispondere solo con il trascorrere delle giornate e delle partite, ma quell’Avellino di Giovanni Bucaro visto ieri non ha convinto, quanto meno nelle solite lacune offensive e difensive che ormai accompagnano i lupi dall’inizio del campionato.
Il tecnico Giovanni Bucaro si presenta al cospetto dei laziali di Fregene con un rinnovato 4-4-2. che nell’economia della partita ha fatto esaltare la fisicità di Nando Sforzini alle prese con sponde e ultimi tocchi che potrebbero portare a gol, tanti gol. Alla fine del match, però, l’Avellino vede sul tabellone un solo gol, quello di Alessandro De Vena, sempre più capocannoniere della squadra, su sponda proprio del tagliagole servito dal solito Alessio Tribuzzi.
Un rigore sbagliato, un Atletico che sfiora ripetutamente il gol e tante occasioni biancoverdi sprecate sotto porta. I lupi vincono, s√¨, accorciano, anche, ma non convincono al cento per cento. Una vittoria non fa Primavera, sicuramente, ma incoraggia e mette un’iniezione di fiducia a tecnico, calciatori e tifosi, che accompagnano la squadra al Partenio-Lombardi, ma non risparmiando una lieve contestazione nei loro riguardi. Uno striscione apparso nella tribuna Terminio con una faccina arrabbiata, che lascia poco spazio alle interpretazioni. Lanusei chiama, Avellino risponde, ma solo con il trascorrere del campionato vedremo se sarà un Avellino capace di rosicchiare punti a questa capolista in fuga.
Intanto Giovanni Bucaro dovrà trovare la vera identità della squadra, perchè se da un lato il 4-4-2 dà maggiore spessore offensivo con la presenza di Sforzini come vertice offensivo, dall’altro il 4-3-3 esalta calciatori come Da Dalt e lo stesso Tribuzzi, che comunque, non si risparmia mai. Quale sia la chiave giusta per convincere probabilmente non si è ancora capito, o probabilmente non esiste una sola chiave, ma più di una.
Per il momento, comunque, l’Avellino si gusta questi tre punti, si rilassa nel giorno di riposo e si prepara alla nuova settimana di lavoro che porterà alla sfida esterna contro la capolista Lanusei.
Cristina Mariano




