AreAvellino. Una rimonta che vale più di un punto

Certe partite non finiscono mai al triplice fischio. Restano addosso, diventano un marchio d’identità, segnano il percorso di una stagione. Quella di ieri tra Avellino e Padova è una di queste: un 2-2 che, letto freddamente, assegna solo un punto, ma che in realtà racconta molto di più. Racconta di una squadra che non molla, che ha saputo rialzarsi dopo un avvio traumatico, sotto di due reti, e che ha trasformato lo sconforto in rabbia positiva, trascinata dal cuore di un gruppo finalmente consapevole dei propri mezzi.

Il Padova aveva illuso di poter dominare la scena. Due gol rapidi, l’Avellino apparentemente alle corde e il pubblico biancoverde gelato. In altre settimane, forse in altre stagioni, sarebbe calato il sipario con l’ennesima delusione. Non questa volta. Perché la squadra di Raffaele Biancolino sta vivendo un momento particolare, quasi di rinascita: ha imparato a soffrire insieme, a stringere i denti e a trasformare la pressione in benzina.

La rimonta non nasce solo dalla qualità tecnica – che pure non manca – ma soprattutto dalla mentalità. È lì che il lavoro del tecnico ha fatto la differenza. Biancolino, che ha saputo calarsi nella parte con umiltà e determinazione, ha dato all’Avellino una dimensione di squadra vera. Non più un gruppo di individualità slegate, ma un corpo unico, capace di reagire ai colpi e di restituirli con la stessa intensità.

Il 2-2 finale, oltre alla gioia dei tifosi, diventa un segnale al campionato: questo Avellino c’è, eccome se c’è. Non ha paura delle difficoltà, anzi sembra quasi esaltarsi quando la partita si complica. E questa è forse la qualità più preziosa in un torneo lungo e logorante come la Serie B.

Certo, gli aspetti da migliorare restano: l’approccio difensivo va registrato, così come l’equilibrio nelle transizioni, che ieri ha concesso troppo spazio a un avversario come il Padova. Ma l’anima vista nella seconda parte del match, l’agonismo feroce e la capacità di ribaltare l’inerzia della gara sono il patrimonio su cui costruire il futuro.

In definitiva, l’Avellino non ha guadagnato solo un punto. Ha guadagnato fiducia, autostima, la consapevolezza che nulla è precluso quando c’è unità d’intenti. E se questa squadra continuerà a percorrere la strada indicata da Biancolino, allora la stagione potrebbe regalare qualche grande soddisfazione.