In una partita avida di emozioni e di occasioni da gol, l’Avellino si scontra nuovamente con il tabù della vittoria in trasferta e soprattutto della vittoria nello stadio amico del Latina. I nerazzurri portano a casa il settimo pareggio consecutivo, mentre per gli irpini il punto conquistato a Latina è positivo e dà continuità di risultati utili dopo la vittoria nel derby.
Dopo un avvio sprint da parte di entrambe le formazioni il freddo ha preso il sopravvento, tant’è che Frattali alla fine del primo tempo ha dovuto lasciare anzitempo il campo per un infortunio proprio per il clima poco favorevole.
La squadra di Walter Novellino, comunque, ha dato dimostrazione di essere ancora in fase di crescita soprattutto dal punto di vista del gioco. Poca fluidità, ma con il possesso palla prolungato ad arrivare in porta è proprio la squadra ospite.
Con le defezioni degli squalificati e degli infortunati, l’Avellino non ha la migliore formazioni disponibile. Verde viene sacrificato a sinistra, in cui l’ideale sarebbe dovuto essere Crecco, al posto dello squalificato Belloni. Dopo le prime partite diventano chiare le gerarchie del tecnico. Crecco, dopo le prove, scende piano piano non venendo impiegato neanche a partita in corsa. Escluso anche Mokulu, nonostante Castaldo offra più fiammate che vere e proprie prestazione di alto livello. Ardemagni sembra aver ritrovato vigore. Poche le palle giocabili arrivare nella sfida con i laziali, ma una chiara occasione con una possibile deviazione della retroguardia avversaria.
Il secondo tempo ha regalato qualche azione più frizzante, ma niente in confronto a quanto visto contro la Salernitana. Ben piazzata la linea difensiva di Vivarini, qualche buona idea da parte di Verde, ma il giocatore napoletano scuola Roma cerca più il numero di alta classe che l’utilità e l’efficacia. Tanti i tacchetti bloccati, qualche passaggio sbagliato e qualche buona giocata.
Al Francioni, comunque, non si va oltre lo 0 a 0, freddo come la serata che ha accompagnato i tifosi nella serata di Latina.
Cristina Mariano




