AreAvellino. Quando la voglia di vincere supera anche i crampi

Sudare la maglia. Si chiede spesso questo alle squadre di calcio, è capitato che lo si chiedesse all’Avellino nel girone di andata. Ieri di sicuro, lo spettacolo messo in scena dall’Avellino nella partita contro il Livorno, al di là del risultato, ha qualcosa di encomiabile.

A parte le solite lacune, a parte i soliti errori non si può non sottolineare come la squadra di Attilio Tesser abbia cercato, voluto e ottenuto con le unghie e con i denti la vittoria a distanza di più di un mese dall’ultima ottenuta. Nel finale la squadra ha stretto i denti, con gli amaranto che spingevano con la speranza estrema di raggiungere il pareggio. Bastien, D’Angelo, Mokulu e forse anche più giocatori hanno finito la partita con i crampi, senza riuscire a scattare, ma al tempo stesso riuscendo a mantenere a distanza dalla zona calda gli uomini di Christian Panucci.

Un primo tempo quasi totalmente in balia del Livorno, con Frattali che salvato il risultato più e più volte. Ai duplice fischio la partita era sull’1 a 0, ma poteva tranquillamente essere sul 0 a 3. La squadra toscana non avrebbe rubato nulla. Dieci minuti di pura follia. Undici giocatori tutti in avanti, a cercare il gol. Poi nel finale gli sforzi dei ragazzi in maglia verde viene premiata con il gol di Tavano. Una perla quella dell’ex Livorno che da posizione defilatissima riesce in un pallonetto mozzafiato, andando a disegnare una parabola perfetta con il pallone che si è poi delicatamente adagiato sul fondo della rete. Qualcosa di meraviglioso, qualcosa di indescrivibile. Nei minuti precedenti però l’Avellino non aveva solamente subito, ma anzi aveva cercato il gol con Tavano, Bastien, particolarmente ispirato, Mokulu e Gavazzi.

Il secondo tempo è stato per gran parte in favore degli ospiti, che con Vergara hanno trovato il gol del pareggio, dopo l’ennesimo miracolo di Frattali. Un gol quasi a freddo, ma che non ha destabilizzato gli irpini, che da lupi quali sono si sono ribellati e hanno cercato con convinzione il nuovo vantaggio. Ripercorrere la partita è ridondanza, anche perch√© la sintesi scritta di quanto avvenuto sul campo è stato già trattato nel nostro articolo di qualche ora fa. L’importante ora è sottolineare, che nonostante questa squadra non sia perfetta, nonostante in certi tratti non sia pienamente convincente, in questa partita ha dimostrato che l’unione fa la forza. Infatti l’unione ha impedito ai giocatori del Livorno di andare a segnare il gol del 2 a 2. Anche se, sia Vergara che Vantaggiato hanno sbagliato due deviazioni di testa, graziando gli uomini di Tesser. Nei momenti difficili si vede la squadra e la stretta di denti di ieri, ha dimostrato che nonostante i difetti, questo gruppo è squadra!

Cristina Mariano