AreAvellino. Cosa cambia e cosa manca dopo i primi colpi di mercato

Sono arrivati puntali i primi due colpi di mercato ed un colpo in uscita. Nel primo giorno ufficiale di mercato arrivano alla corte di Tesser Sbaffo e Pucino, quel terzino -che destro o sinistro che sia tanto si aspettata- e quel giocatore poliedrico che può fare la differenza in mezzo al campo e nel reparto avanzato.

Partendo proprio dal ritornato Sbaffo, l’anno scorso Rastelli lo utilizzava come trequartista a sostegno proprio di Trotta e Castaldo e riusciva a fare la differenza con i suoi suggerimenti. Come detto in un nostro articolo precedente (LEGGI QUI), però, il giocatore ex Chievo, ricopre come ruolo naturale il centrocampista centrale, che attualmente è occupato da Arini o all’occorrenza da Bastien. Il secondo però, è stato ultimamente spostato in avanti in sostituzione di Roberto Insigne che nelle ultime partite aveva deluso forse per qualche pressione psicologica di troppo. Adesso qualcosa inizia, però, a scricchiolare. In che senso? Sbaffo, centrocampista centrale adattabile a trequartista e mezz’ala ma anche centrocampista ed attaccante esterno, potrebbe essere il jolly che non metterebbe più in emergenza Tesser, visti i tanti infortuni dall’inizio della stagione, ma al tempo stesso potrebbe far sentire qualcuno il terzo incomodo. Il qualcuno in questione potrebbe essere Roberto Insigne, che appunto avendo perso posti nelle gerarchie del tecnico di Montebelluna potrebbe a sorpresa ritornare a Napoli con sei mesi di anticipo, cos√¨ come succederà quasi sicuramente per Tutino. Il fratello del più famoso Lorenzo, nelle ultime giornate ha alternato il riposo assoluto seduto in panchina all’entrare a partita in corso. In particolare nell’ultima partita contro il Cesena, l’ingresso di Insigne ha propiziato un calcio d’angolo che ha portato poi al gol di Bastien che ha portato l’Avellino sul pareggio temporaneo. Sbaffo potrebbe essere l’alternativa o il sostituto? Questo sarà il tempo a dirlo. Quello che è sicuro è che se, come dicono in molti, Zito sarebbe in procinto di lasciare Avellino per trasferirsi tra Lecce e Catania, allora il giocatore proveniente dalla Virtus Lanciano potrebbe essere un sostituto di Jidayi, che partendo prima da riserva ha scalato le gerarchie andando a mettere in discussione anche i difensori di ruolo. Potrebbe anche rifiatare Arini, o potrebbe essere colui che andrebbe a prendere la sua maglia da titolare. Non si è mai nascosto che al centrocampo avellinese mancasse un giocatore con i piedi buoni, bravo a interrompere il gioco avversario e bravo con caratteristiche offensive di lusso, per i forcing e per non perdere terreno proprio in quella zona del campo.

Per quel che riguarda Raffaele Pucino, come detto, è un terzino, destro di natura, ma che può essere utilizzato a difesa della fascia sinistra, ma anche come centrocampista esterno di destra. A questo punto sarebbe sistemata anche la fase difensiva. Sia a destra con Nica e Nitriansky, che a sinistra con Pucino e Visconti. Nica, però, nelle ultime partite si è dimostrato molto più a suo agio a sinistra, che nella sua fascia naturale, dove invece Nitriansky si è riscoperto un giocatore -o il giocatore- che si aspettava in quel di Avellino. I punti ancora da migliorare restano in difesa, con l’ingaggio di un altro centrale dello stesso livello di Biraschi, piacevole sorpresa del mercato estivo, e un attaccane in caso di effettiva partenza di Trotta. Infatti seppur ci siano Mokulu, Castald, Napol e Tavano, e seppur la quantità di partite non sia alta, Castaldo deve fare i conti con la condizione fisica, che straordinariamente -e contrariamente a quanto ci si aspettava dopo il lungo stop- lo sta mantenendo a livelli di forma altissimi, ma anche di qualità di gioco. Mokulu e Tavano, al momento, non garantiscono quanto Trotta, anche se il belga congolese ha un solo gol di differenza dall’attaccante casertano. Senza poi nominare eventuali ‚Äìe si incrociano le dita- nuovi infortuni, squalifiche, turnover, ecc. Insomma avere la coperta corta non è mai consigliabile. Napol, infine, non ha mia trovato spazio, quini è impensabile credere che possa essere la sua chance. A tal proposito il nome più gettonato sarebbe quello di Comi, anche lui all’Avellino nella scorsa stagione. Il giocatore ex Milan, però, non ha mai garantito la quantità di gol che si pensava potesse fare. Infatti, il mercato di gennaio 2015 fu proprio destinato a trovare un sostituto. Il fatto che poi Trotta sia diventato pian piano la principale scelta di Rastelli, non fa che confermare il fatto che non sarebbe la scelta giusta. Ma fa anche pensare, che la pista sia solo la classica sabbia negli occhi per oscurare altre operazioni di mercato da tenere nascoste per evitare soffiate o una corsa al rialzo. Il mercato è appena iniziato e le sorprese potrebbero essere tante.

Cristina Mariano