AreAvellino. Alzare le mani di fronte alla sfortuna.Minelli frena gli irpini

Cosa rimproverare all’Avellino visto ieri? Nulla. Forse l’unica colpa degli irpini è stata quella di perdere la cattiveria dopo aver preso un sfortunatissimo gol. Pur restano nella massima obiettività e premiando la determinazione del Brescia, sempre molto pericoloso, molto più dell’Avellino, la squadra di Attilio Tesser non può rimanere con l’amaro in bocca per il risultato ottenuto al Rigamonti.

Gli irpini sono scesi in campo con molta aggressività, cos√¨ come lo stesso Brescia. Entrambe le squadre erano cariche dalla vittoria ottenuta nella scorsa giornata dopo una serie di risultati poco convincenti. Partita dai ritmi altissimi, Avellino sofferente sulle azioni di attacco di Geijo e Kupiz. Ma la difesa avellinese riesce a chiudere anche abbastanza bene e senza andare in particolare apprensione. Buona la formazione schierata da Tesser, che nonostante il solito Jidayi fuori ruolo, Chiosa spostato sulla fascia, ha risposto alla perfezione, quasi. Una squadra che ha mostrato vivacità, in particolare nella zona di attacco. Fatica di Gavazzi, che è anche fisiologico viste le tante partite giocate. Infatti l’ex Ternana non ha praticamente mai riposato. La fascia destra ha finalmente preso vita, con un Pucino che riesce in entrambe le fasi. Sbaffo e le sue geometrie sono riusciti a creare qualche problema alla difesa ben attenta del Brescia. Una sconfitta dal sapore davvero amaro, un assist involontario di Sbaffo a Caracciolo che è riuscito anche, in mezzo alla mischia, a sistemarsi il pallone e fare gol. Un calo psicologico da parte degli irpini, che ha permesso al Brescia di alzarsi coralmente alla ricerca del raddoppio, ma riflessi sempre pronti per non farsi travolgere, ma al contrario sfiorare a più riprese il pareggio. Nel secondo tempo i cambi hanno approcciato alla grande, ma non sono stati determinante. Mokulu è stato bloccato da Iacobucci, cos√¨ come lo è stato Joao Silva all’esordio da titolare. Insigne poco preciso, ma ben entrato in partita.

Quindi cosa rimproverare a questa squadra per la sconfitta contro le rondinelle? Assolutamente niente.

Cristina Mariano